La rivincita di Mattiello, dall’incubo al sogno: primo gol in A contro la Roma

La rivincita di Mattiello, dall’incubo al sogno: primo gol in A contro la Roma

Una rete per cancellare gli incubi e dare spazio ai sogni: l’esterno del Bologna riparte dalla rete contro i giallorossi

di Oscar Maresca

Esiste una line sottile che divide i sogni dagli incubi. I primi indicano speranza e desiderio. Mentre i secondi trascinano con sé turbamento e angoscia. Per Federico Mattiello, fino a ieri, scendere in campo contro la Roma significava rievocare brutte sensazioni. La frattura scomposta a tibia e perone del 2015 dopo lo scontro con Nainggolan, il lungo calvario e l’incubo di una carriera che poteva stopparsi al primo anno da professionista. E’ bastato un tiro per aprire gli occhi, e accorgersi che la realtà è diversa. Un sinistro a giro magico che si insacca alla spalle di Olsen. Prima rete in A per Mattiello, proprio contro la Roma. Dall’incubo al sogno, in un attimo. Grazie a un gol, che può davvero cambiarti la vita. O la carriera. Al pari di un grave infortunio. Ma chi l’ha dura, la vince. Lezione di sport, di vita. Lezione firmata Federico Mattiello.

NUOVO INIZIO Di sogni e incubi Mattiello ne avrà fatti tanti sdraiato sul letto di ospedale con la gamba destra ingessata. Sette mesi di stop, poi al rientro ancora infortunio. Stessa frattura a tibia e perone, stavolta composta. Era il 22 ottobre 2015, Mattiello vestiva ancora la maglia del Chievo e sarebbe sceso in campo in una partita ufficiale solo dopo quasi un anno, il 1 ottobre 2016, tornato in bianconero con la Juventus Primavera. Sette le presenze collezionate con l’Under 19 in quella stagione. Un’escalation di infortuni ha costretto Federico a guardare la Serie A solo in TV. Per l’allora ventunenne due stagioni buttate via a causa del doppio crack a tibia e perone e altri problemi fisici. La racchetta da tennis appesa al chiodo qualche anno prima e i rimorsi di aver fatto, forse, la scelta di vita sbagliata. Incubi infiniti. Poi per Mattiello, nel 2017, l’occasione Spal e la continuità ritrovata a Ferrara: trentuno presenze stagionali e finalmente il campo. Finalmente la Serie A, quella che all’esterno cresciuto nella Juve era mancata da morire. Quella che Federico aveva sempre sognato, fin da piccolo. E che aveva preferito al tennis, altra sua grande passione. L’Atalanta, il 31 gennaio 2018, acquista l’esterno classe ’95 lasciandolo in prestito alla Spal. A fine stagione, quest’estate, il due di picche di Gasperini ricevuto dal giocatore prima del ritiro estivo. Quindi la chance Bologna: ieri la sesta presenza stagionale e la prima rete fra i professionisti. La dedica per il gol? “A me stesso – ha dichiarato l’ex Juve – per ripagare tutti i sacrifici che ho fatto per giocare a calcio”. Pura realtà, che per Mattiello sancisce la fine di ogni incubo. E l’inizio di un nuovo sogno, in Serie A con la maglia del Bologna.

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