Chiasso, partnership col Siviglia con la regia italiana e tanti talenti in rampa di lancio

Chiasso, partnership col Siviglia con la regia italiana e tanti talenti in rampa di lancio

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Anima italiana, cuore svizzero e futuro spagnolo. È la storia del Chiasso, formazione dellla Serie B svizzera. Nel Canton Ticino l’anima è rappresentata dal direttore generale Nicola Bignotti che in queste ore ha definito una importante partnership di mercato con una delle società più blasonate d’Europa: il Siviglia. Si parlerà dunque spagnolo a Chiasso, visto che dall’Andalusia arriveranno diversi giocatori da svezzare e valorizzare in terra elvetica. D’altronde a Chiasso sanno come si fa e pure la Juve ne sa qualcosa. A gennaio l’uomo mercato Aldo Preite, altra intuizione vincente dello stesso Bignotti, ha prelevato in prestito dai bianconeri la punta francese Bnou Marzouk. IL classe 1997 a suon di gol ha salvato il Chiasso, che con un’età media verdissima ha mantenuto la categoria nonostante un budget risicato. Merito dell’occhio lungo sul mercato di Preite e delle competenze manageriali di Bignotti, che con le cessioni del centrale Lurati (classe ’97) e del centrocampista Milosajevic (classe ’96) al Sion in inverno ha sistemato il bilancio con succose plusvalenze. Insomma, a Chiasso vogliono continuare a stupire. E in rampa di lancio ci sono altri giovani talenti scovati da Preite. Su tutti spiccano lo stopper Delli Carri (1998) e il terzino destro Soumarè (1997). In attesa dei rinforzi targati Siviglia la base è decisamente interessante. Modello Chiasso targato Bignotti: come coniugare buoni risultati al contenimento dei costi.

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