Dai campi di calcio alla prigione sino al Boa Esporte. Bruno riparte dalla Serie B brasiliana dopo la condanna a 22 anni per omicidio

Dai campi di calcio alla prigione sino al Boa Esporte. Bruno riparte dalla Serie B brasiliana dopo la condanna a 22 anni per omicidio

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E’ una storia tanto macabra quanto incredibile quella che riguarda Bruno Fernandes de Souza, portiere brasiliano ex Flamengo. Considerato uno dei più grandi prospetti verdeoro, secondo solo a Julio Cesar (nel massimo della sua carriera), l’estremo difensore è stato protagonista di vicende di cronaca nera. Nel 2010 è stato indagato per l’omicidio della sua amante, Elisa Samudio, la quale secondo l’accusa è stata rapita e uccisa prima che l’allora 26enne ne occultasse il corpo. Nel 2013 la condanna in primo grado a 22 anni di carcere, propiziata anche grazie alla testimonianza di una persona vicina al calciatore, la quale rivelò particolari osceni sulla sparizione del cadavere della giovane donna, fatto a pezzi e dato in pasto ai cani. Poco più di un mese fa, però, il colpo di scena: Bruno è stato scarcerato. I principali motivi riguarderebbero l’esagerato tempo passato in galera (3 anni, che sommati agli anni post-condanna arrivano a 7) prima della sentenza di primo grado, oltre al soddisfacimento di requisiti importanti come una fissa dimora e un lavoro stabile. Tornato libero, in attesa dell’appello, il portiere era alla ricerca di un club che gli permettesse di tornare a giocare. Il suo agente avrebbe affermato che ben 10 società l’avrebbero cercato, prima di iniziare a negoziare con il Boa Esporte, squadra che milita nella Serie B brasiliana. A conferma della trattativa le parole del ds del club, Rildo Moraes, che ha commentato così: “E’ a Varginha (città del club, ndr) a seguire la trattativa. Firmerà un biennale”. In serata è arrivata anche la prima foto, postata direttamente dal profilo Twitter del Boa Esporte riportata qui sotto. La presentazione ufficiale alla stampa dovrebbe essere fissata per martedì. In tutto questo, comunque, la continuazione della sua carriera dipende dalla sentenza che verrà data in appello. E qualora dovesse essere confermata, Bruno si vedrà costretto a tornare in prigione per finire di scontare la pena.

bruno

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