El Pity fa sognare il River. Chi è Gonzalo Martinez, la kryptonite del Boca nei Superclasicos

El Pity fa sognare il River. Chi è Gonzalo Martinez, la kryptonite del Boca nei Superclasicos

L’attaccante argentino è uno degli attesi protagonisti della finale d’andata di Copa Libertadores in scena questa sera alla Bombonera

di Marco Garghentino, @marcogarghe

La kryptonite del Boca. L’incubo degli Xeneizes. Etichette pesanti che Gonzalo El Pity Martinez vorrà far valere anche questa sera nella finale di Copa Libertadores più attesa della storia. Quando si tratta di giocare un Superclasico l’argentino non sbaglia un colpo, soprattutto se la partita si svolge alla Bombonera, esaltato dalla rivalità cittadina e illuminato forse davvero dalla Santa Vergine Maria che secondo la madre lo accompagna e protegge da quando era bambino. Gol e assist nel 3-1 con cui il suo River piegò il Boca nel 2017. Rigore realizzato e di nuovo assist nel 2-0 dello scorso marzo nella finale di Supercoppa argentina. Altra rete nel 2-0 alla Bombonera di fine settembre. Una sentenza. Incubo ricorrente per la Doce e sogno a occhi aperti per Los Borrachos del Tablon. E pensare che un provino per giocare nel Boca Juniors Martinez lo aveva anche superato con successo da bambino, quando però il suo desiderio era quello di indossare la maglia del cuore, quella del River. Il nome di battesimo ricorda il Pipita (vecchia conoscenza dei Millonarios), in campo da avversario questa sera troverà invece il Pipa e, proprio come Dario Benedetto per gli Xeneizes, anche Martinez è stato decisivo nel permettere al River di arrivare alla finale di Libertadores. Suo infatti il pesantissimo rigore con il quale a tempo scaduto i Millonarios hanno eliminato il Gremio in semifinale (1-2 il risultato in casa dei brasiliani dopo l’0-1 dell’andata al Monumental).

STORIAClasse 1993, un metro e settanta d’altezza e un sinistro magico grazie al quale riesce a mettere il pallone dove vuole, quando vuole. Gonzalo è un’ala d’attacco nata a Guaymallen, nella provincia di Mendoza, nell’Argentina centro-settentrionale, ed è cresciuto calcisticamente nelle file dell’Huracan. Figlio di Luis e Liliana Martinez e felice membro di una famiglia di sette fratelli, El Pity (soprannome che richiama una particolare specie di uccelli dell’area di Mendoza) deve molto a Marcelo Simonian, noto procuratore che acquistò il suo cartellino quando faticava a trovare una squadra e che lo portò a Buenos Aires, dove lo aiutò a vivere vista la difficoltà dei genitori a trasferire la numerosa famiglia nella capitale argentina. Acquistato nel 2015 dall’amato e tanto sognato River Plate per 4,5 milioni di euro, Gonzalo ha già collezionato 26 reti e 24 gol in 139 partite con la maglia bianco-rossa, convincendo anche il nuovo Ct dell’Argentina Lionel Scaloni a farlo debuttare in Nazionale lo scorso agosto. Altro appuntamento nel quale Martinez non ha fallito, segnando su rigore nel 3-0 contro il Guatemala e ripagando immediatamente la fiducia dell’ex difensore di Lazio e Atalanta. Veloce sia senza palla che palla al piede, è stato voluto fortemente al River da Marcelo Gallardo, tecnico che però questa sera non potrà dargli indicazioni dal campo, vista la squalifica che non gli permetterà di sedere in panchina. La Fiorentina lo ha cercato in estate, la Lazio pure. In passato a informarsi erano stati invece il Napoli e alcuni club di Premier League. Lui però al momento è felice al River Plate, al quale è legato da un contratto in scadenza nel 2020, anche se in Argentina vociferano che sia già promesso sposo all’Atlanta United del Tata Martino. 15 milioni la clausola rescissoria. 10 il numero che invece indossa sulla schiena. In attesa di conferme sul proprio futuro, El Pity è pronto a prendersi nuovamente la scena questa sera alla Bombonera, convinto di poter decidere il primo atto della doppia sfida più sentita del calcio sudamericano e di potersi così avvicinare alla conquista della seconda Libertadores della sua carriera.

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