Germania, ecco Kai Havertz: il nuovo gioiellino del calcio tedesco che ha stregato l’Europa

Germania, ecco Kai Havertz: il nuovo gioiellino del calcio tedesco che ha stregato l’Europa

Nel weekend esordio in amichevole contro il Perù

di Alex Pinna

In Germania è tempo di rifondazione: il crollo agli ultimi mondiali di Russia 2018 è ancora una ferita aperta, e dopo la prematura eliminazione ai gironi contro Corea, Messico e Svezia, la Nationalmannschaft sta lentamente aprendo il suo nuovo ciclo, lasciando sempre più spazio ai talenti delle accademie tedesche destinati a prendere il posto degli storici veterani della nazionale.

Momento delicato e impegnativo per Joachim Löw, che dopo essere stato sommerso di critiche in estate, è al lavoro per individuare i futuri pilastri della Germania che verrà. E se per il reparto difensivo al momento sembra esserci più di una certezza, per quanto riguarda attacco e soprattutto centrocampo la situazione è ben diversa. Non perchè manchi il talento, anzi: il C.T. della nazionale sta facendo i conti con una notevole abbondanza di profili molto interessanti, da cui dovrà selezionare i pochi “predestinati” che prenderanno le redini della squadra nel futuro prossimo. E nel lungo elenco di nomi sul taccuino di Löw, non può mancare quello del baby gioiello Kai Havertz.

Nato ad Aachen nel 1999, Havertz è uno dei prospetti più brillanti della sua generazione. Cresciuto nel vivaio del Bayer Leverkusen, uno dei migliori in tutto il panorama mondiale, nelle ultime 3 stagioni è diventato uno dei punti fissi della prima squadra. Esordisce in Bundesliga nell’Ottobre 2016, ad appena 17 anni, e da allora ha totalizzato 56 presenze nel massimo campionato tedesco, 3 presenze in Champions League e, nella serata di Domenica, la prima apparizione con la nazionale maggiore contro il Perù. Pochi minuti concessi al talentuosissimo trequartista, minuti che con ogni probabilità aumenteranno durante le prossime uscite della squadra di Löw.

Personalità, tecnica e classe: il pezzo pregiato di casa Leverkusen negli ultimi mesi ha ricevuto elogi da stampa, tifosi e addetti ai lavori. In patria è considerato come erede naturale di Mesut Ozil e Michael Ballack, due tra i più iconici centrocampisti della recente storia calcistica tedesca. Si distingue per eleganza ed una visione di gioco fuori dal comune, non a caso nella trequarti avversaria è spesso e volentieri il giocatore che azzecca il passaggio decisivo ( l’anno scorso ben 9 assist in Bundesliga ). Alto e slanciato, non solo è in grado alzare il tasso tecnico della squadra con le sue giocate, ma anche dal punto di vista fisico fornisce un notevole apporto ai compagni. Alto 1.88m, la scorsa stagione ha fatto registrare il 46% di duelli aerei vinti.  Nonostante la giovane età, Havertz ha anche sorpreso per un’impressionante costanza di rendimento e per una solidità mentale da veterano, virtù che difficilmente si possono riscontrare in un altro profilo tra gli u.20.

Da un lato il Leverkusen ha tra le mani uno dei giovani più brillanti a livello mondiale, che ad appena 19 anni è seguito da Arsenal, Liverpool e City e vanta un valore di mercato di oltre 30 milioni di euro. Dall’altro, Joachim Löw ha a disposizione la potenziale, futura punta di diamante della Germania. E se ora più che mai è tempo di rifondazione, per Kai Havertz potrebbe essere già arrivato tempo di diventare protagonista.

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