Gli allenatori italiani alla conquista della Premier. De Fanti: “Per Conte una sfida difficile”

Gli allenatori italiani alla conquista della Premier. De Fanti: “Per Conte una sfida difficile”

Commenta per primo!

Il calcio britannico terra di conquista per i tecnici italiani che si contenderanno la Premier e saranno protagonisti anche in Championship. Ultimo in rampa Gianfranco Zola,  tentato dalla proposta dell’Hull City. Ne parla in esclusiva a Gazzamercato Roberto De Fanti, ex direttore sportivo del Sunderland, intermediario, specializzato nel calcio inglese.

Calcio italiano protagonista d’oltremanica. Ranieri, Conte, Mazzarri, Guidolin, Di Matteo e Zenga. Ora potrebbe toccare anche a Zola. Come vede il boom dei tecnici del nostro Paese in Inghilterra?

“Sinceramente non sono sorpreso. Se analizziamo puramente i risultati gli allenatori italiani storicamente qui hanno sempre fatto bene: Mancini, Ancelotti e non ultimo Ranieri hanno vinto titoli e Coppe; senza dimenticarci che la ultima Champions inglese è stata vinta da Di Matteo con il Chelsea. C’era stato un calo di attenzione verso i nostri tecnici dovuta all’abbassamento di livello della nostra serie A, ma senza dubbio la Premier League vinta da Ranieri la scorsa stagione ha rinvingorito la nostra scuola, confermando ai club inglesi che assumere un tecnico italiano è sempre una garanzia. Se non di spettacolo, dove forse siamo ancora un pò troppo tattici, ma almeno di punti”.

Conte e Ranieri  sfideranno Mourinho, come la sfida per la Premier. Cosa attende i tecnici italiani in questa stagione? “Conte eredita una situazione difficile visto che il Chelsea è stata le delusione della scorsa stagione. Deve rimotivare un gruppo di gioactori che l’anno scorso sono stati la pallida versione di quelli che hanno vinto la Premier; in più porta con sè una modalità di lavoro a cui molti club di Premier non sono abituati. Le sue parole “work, work and work” sono diventate il leit motiv dell’estate dei Blues e della stampa inglese. Alcuni giocatori hanno dichiarato di non aver mai svolto un ritiro pre-campionato cosi duro. Se tutti i giocatori recepiranno il messaggio di Conte e si dedicheranno al 100% all’applicazione dei suoi metodi prevedo una stagione ad altissimo livello. Per Ranieri onestamente credo ci siamo meno pressioni: il “miracolo” lui l’ha gia compiuto. Conte ha l’obbligo di provare a vincere il titolo, Ranieri no. Mazzarri e Guidolin devono invece tenere Watford e Swansea in Premier League. Ottenuta la salvezza il loro lavoro è compiuto”.

E la sfida in Championship?

“Il livello si è ulteriormente alzato rispetto all’anno scorso, con la retrocessione di club storici come Aston Villa e Newcastle. Che si vanno ad aggiungere a club come Leeds United, Nottingham Forest, Blackburn, anch’esse squadre che hanno vinto in passato il titolo inglese. Oramai a livello di attendency allo stadio sono il 4° campionato di Europa, più della nostra serie A. A mio avviso è anche il campionato più difficile d’Europa, dovuta non solo alla tanta concorrenza per salire in Premier (l’anno scorso 8 squadre si sono alternate  in vetta) ma anche al numero delle partite, 46, che si giocano ogni martedi e sabato. Zenga vista la sua esperienza internazionale sono sicuro che con i Wolves farà bene, ma mi auguro che quest’anno possa essere l’anno del Leeds di Massimo Cellino. Sarebbe interessante avere anche una sfida tra Presidenti in Premier, non solo tra allenatori!

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy