L’incredibile parabola di Manneh. Dalla clandestinità alla Bundesliga nel giro di tre anni

L’incredibile parabola di Manneh. Dalla clandestinità alla Bundesliga nel giro di tre anni

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Un barcone di speranze. E’ la storia di molti ragazzi, troppi, che spesso sfocia in tragedia assumendo i contorni della cronaca. Fotografia di una realtà crudele che spinge giovani, donne e bambini lontani dal paese di appartenenza in cerca di fortuna. Una fortuna che per molti resta un miraggio, vittime di un mare poco clemente nei loro confronti. Un viaggio che per tutti gli altri significa ‘futuro’. Ed è questo il punto di partenza di Ousman Manneh, ventenne africano giunto in Europa da profugo solo qualche anno fa. Fuggito dal Gambia a causa della dittatura dell’allora tiranno Yanhja Jammeh, ha percorso migliaia di chilometri ed è entrato in Germania da clandestino. Nella borsa pochi soldi e il sogno di poter avere un’esistenza degna d’esser chiamata tale. Lontano da tutti, famiglia e amici, da quello che sino a poco tempo prima era il suo mondo. Non ancora diciassettenne, Manneh nel 2013 viene accolto in un centro per giovani senza fissa dimora, dove continua a coltivare la passione per il calcio che già aveva praticato a Ginak Kajata. Arruolato tra le fila del Blumenthaler, Manneh realizza al primo anno 15 gol e si fa notare dai club più blasonati. A spuntarla é il Werder Brema che lo inserisce nelle fila del proprio vivaio. Una crescita veloce e costante, che in pochi anni porta il talentino di origine africana a firmare il suo primo contratto da professionista (sino al 2018) e all’esordio in Bundesliga. Lanciato da Alexander Nouri, suo allenatore giá nelle giovanili, calca per la prima volta un campo del massimo campionato tedesco il 21 settembre del 2016, tre giorni dopo la ‘promozione’ del suo mentore a capo allenatore. In sei apparizioni stagionali in Bundesliga, Manneh ha servito due assist e segnato il gol che ha permesso ai suoi di battere il Bayer Leverkusen. L’ex profugo del Gambia (arrivato con un barcone in Europa) ha conquistato in poche gare, grazie al suo talento, gli applausi della Germania intera. A vent’anni Manneh sta trasformando in realtà il suo sogno. Il desiderio di costruirsi un presente e soprattutto un futuro nel quale vivere: Manneh ce l’ha fatta e il Werder si coccola il suo gioiellino che ha già attirato le attenzioni di altri club tedeschi.

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