Manchester City: nuovo anno, nuova “cantera”. Ecco i futuri pupilli di Guardiola

Manchester City: nuovo anno, nuova “cantera”. Ecco i futuri pupilli di Guardiola

Dopo aver lanciato Foden la scorsa stagione, quest’anno potrebbero debuttare nuovi prospetti delle giovanili

di Alex Pinna

Potrà cambiare nazione, campionato e squadra, ma per Pep Guardiola certe abitudini sono davvero dure a morire. Dopo aver consacrato al Barcellona i grandi campioni della cantera catalana, sia al Bayern Monaco prima, sia al Manchester City ora, l’allenatore neocampione d’Inghilterra ha sempre avuto un occhio di riguardo per i prospetti dei settori giovanili, cercando di attingere dalle squadre Primavera profili più interessanti e promettenti.

Nell’ultima stagione Pep ha fatto esordire due tra i profili più brillanti dell’accademy in casa Manchester City, Phil Foden e Brahim Diaz, su cui l’allenatore spagnolo ha speso elogi e parole molto importanti. Specialmente Foden, trequartista inglese classe 2000, è riuscito a impressionare così tanto per personalità e doti tecniche da spingere Guardiola a parlarne come “un autentico dono” per la squadra.

Attenzione però, perchè tra i ragazzini del City che potrebbero presto fare il grande salto di qualità, ci sono nuovi, interessanti nomi che dopo una stagione ad alto livello potrebbero aver convinto Guardiola quantomeno ad essere chiamati per la preparazione estiva con i “grandi”. Il che confermerebbe, ancora una volta, quanto il tecnico nativo di Santpedor ritenga essenziale valorizzare le risorse del club.

 

IL MURO DAVANTI ALLA PORTA  Il successo dell’Inghilterra ai Mondiali u.17 arriva anche grazie alla personalità e alla crescita di un prospetto molto interessante, che si è distinto tra i difensori più affidabili e costanti del torneo. Joel Latibeaudiere, centrale difensivo anglo-giamaicano classe 2000, ha attirato le attenzioni su di sè trascinando da capitano la nazionale dei “tre leoni” al successo del Campionato Mondiale giocato in India: carisma e importanti doti tecniche, nonché uno spiccato istinto nel leggere i pericoli in fase difensiva, lo rendono un profilo di grande prospettiva. Non da sottovalutare le prestazioni positive messe in mostra da Curtis Anderson, portiere classe 2000 titolare sia nella Nazionale sia nel City, che da anni a questa parte è tra i nomi maggiormente noti nell’ambito del calcio giovanile oltremanica e internazionale.

 

IL BOMBER DEL FUTURO  Per fisicità e impatto che ha sulla partita, Lukas Nmecha si può definire come un autentico carro armato sul campo. Alto 1,85m, potente e forte sulle gambe, il ragazzo anglo-tedesco classe 1998 è l’attaccante più prolifico della squadra. Dal punto di vista tecnico, è il giocatore che a livello offensivo è sempre mancato ad una squadra che predilige la qualità alla fisicità: motivo per il quale, nel corso della stagione, Nmecha è stato tra i profili più importanti e centrali nell’organico. Complessivamente, tra competizioni nazionali e internazionali, Lukas ha segnato 20 gol in 19 partite, tra cui 4 reti in Youth League, a testimonianza di un profilo che anche nelle competizioni di caratura europea è in grado di fare la differenza. Per età e costituzione fisica, è probabilmente nel giro delle giovanili il nome più pronto ad aggregarsi ai ragazzi di Guardiola.

POTERE ALLA FANTASIA  Estro, qualità e dribbling, il duo offensivo del Manchester City u.18 composto da Keke Simmonds e Nabil Touaizi è tra i più prolifici e affiatati nell’intero panorama delle accademie europee. Una coppia d’attacco capace di plasmarsi ed adattarsi alle situazioni e ai rivali, due interpreti completi e tecnicamente ottimi in grado di adattarsi a qualsiasi ruolo d’attacco per non fornire punti di riferimento ai difensori avversari. Entrambi classe 2001, hanno realizzato rispettivamente 13 e 12 gol, con Touaizi oltretutto che vanta anche 6 assist. Ancora troppo giovani per il grande salto, potrebbero l’anno prossimo però essere aggregati all’u.23, per un ultima stagione di gavetta.

In un’estate in cui i Citizens non risparmieranno altri grandi investimenti, attenzione anche ai giovani nomi che potrebbero in sordina prendersi il loro posto tra i big, per diventare chissà in futuro i prossimi grandi campioni nella corazzata di Pep Guardiola.

 

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