Vilhena fa piangere Mou e l’Inter si mangia le mani. Dopo Sogliano Maksimovic strega anche Sabatini?

Vilhena fa piangere Mou e l’Inter si mangia le mani. Dopo Sogliano Maksimovic strega anche Sabatini?

Chissà cosa avranno pensato ieri sera i tifosi interisti; mentre assistevano alla disfatta interna dei nerazzurri contro gli sconosciuti israeliani dell’Hapoel Beer Sheva, a mille km di distanza più a nord e precisamente a Rotterdem brillava la stella di Tonny de Vilhena. Il talento olandese castigava lo United di Mou e Ibra, trascinando con tanto di gol decisivo il suo Feyenoord alla vittoria. E pensare che nella scorsa primavera sembrava tutto fatto per il suo approdo in nerazzurro. Contratto triennale da 850 mila euro a stagione: proposta però sgradita a Vilhena che ha così fatto saltare l’accordo e scelto di rinnovare a Rotterdam a cifre ben più alte (1,2 milioni di euro). Inoltre il possibile prestito alla Samp per la prima stagione non aveva solleticato il calciatore. Fumata nera e il più classico dei “questo matrimonio non s’ha da fare”. A Rotterdam la stellina olandese brilla sempre più intensamente, creando qualche rimpianto nei tifosi interisti. Visti gli spaesati centrocampisti di ieri sera a San Siro un regista come Vilhena sarebbe potuto tornare comodo a de Boer per mettere un po’ di ordine in mezzo al campo.

Non solo Vilhena ma anche Nemanja Maksimovic: i ’95 puntano a conquistare l’Europa (League). Il gioiello dell’Astana e della nazionale Under 21 serba anche nella notte di coppa è stato il migliore in campo della sua squadra. Estro e visione di gioco da top player che hanno fatto innamorare già il Siviglia. Anche i dirigenti italiani lo conoscono bene. Tre anni fa Sean Sogliano era stato a un passo dal piazzare il colpo al Verona quando era ancora semi-sconosciuto, ma la maggior forza economica dei kazaki alla fine ha avuto la meglio. Il futuro del giovane regista potrebbe comunque essere in Serie A: gli scout della Roma l’hanno visionato e lo tengono d’occhio. Sabatini ha una predilezione per i giovani talenti e il nuovo Jugovic, come è stato ribattezzato in patria il talentino serbo, potrebbe rappresentare la nuova scommessa giallorossa…

Due che non sono affatto scommesse ma appaiono destinati a diventare rimpianti per i nostri club sono Alexandre Pato e Giuseppe Rossi. Il brasiliano continua a segnare a raffica a Villareeal e appare rinato dopo le ultime tribolate stagioni: anche ieri con una rete di pregevole fattura e l’assist vincente per il messicano Dos Santos ha trascinato al successo il Sottomarino giallo. La Lazio, prima di virare su Ciro Inmobile, l’aveva corteggiato a lungo. Chi, invece, è stato scaricato dal nostro campionato è Pepito: l’aria spagnola deve evidentemente fare bene e avere effetti taumaturgici perché pure Rossi è rinato. Bologna e Genoa a fine agosto avevano sondato il terreno sensa troppa convinzione, così l’ex United è tornato per la terza volta nella Liga firmando con il Celta Vigo. Anche a Liegi l’italo-americano ha trovato la via del gol e chissà se saranno fischiate le orecchie a Paulo Sousa, impantanato sullo 0-0 a Salonicco e alle prese con un attacco viola sempre più sterile.

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