Boscaglia e il gioco delle tre carte. Tra Brescia, Novara e Benevento

Boscaglia e il gioco delle tre carte. Tra Brescia, Novara e Benevento

L’intrigo-Boscaglia appassiona almeno tre società di serie B ed è singolare che il tecnico siciliano tenga in apprensione il Brescia (il suo attuale club) e si prometta sia al Novara che al Benevento. Entrano in azione agenti differenti per animare un’asta che produce effimere soluzioni in corsa. Così nel giro di 24 ore l’allenatore di Gela fa il giro d’Italia, salvo poi scoprire che ha appena promesso al Brescia di aspettare sabato per la decisione finale. Ed è un passaggio ancor più sorprendente.

In effetti il club lombardo in queste settimane sta affrontando evidenti difficoltà: si sta approntando un piano di rientro dopo il salvataggio della scorsa estate. E servono ancora un po’ di giorni all’a.d. Sagramola per i nuovi contratti. Si spiega così quest’intreccio di notizie, con apparenti contraddizioni. Resta, però, un retrogusto amaro. La scelta di Boscaglia importa solo sino ad un certo punto. E’ più importante chiarire, però, che il gioco delle tre carte non fa bene a nessuno. L’ex guida del Trapani anche nell’ultima stagione ha confermato tutte le sue doti tattiche e gestionali. Ma per il salto di qualità definitivo è bene che si muova sul (suo) mercato con più accortezza. Ne guadagnerà la sua immagine.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy