E’ Belotti l’anti Higuain made in Italy: vale già 30 milioni. E Pavoletti e Berardi…

E’ Belotti l’anti Higuain made in Italy: vale già 30 milioni. E Pavoletti e Berardi…

Godiamoci quest’Andrea Belotti: il “Gallo” è già in cima alla classifica cannonieri con quattro gol in due partite (e già due rigori sbagliati). Nella sua scia (oltre agli immancabili stranieri) ci sono anche le perle di Leonardo Pavoletti e di quel Domenico Berardi che in estate ha detto no alla Juve e all’Inter. Insomma sta emergendo una generazione di goleador italiani che ci aspettavamo sino a un certo punto.
Nell’estate in cui la Juventus ha investito ben 90 milioni di euro per Gonzalo Higuain, il re dei goleador, e’ singolare che il campionato parta con un protagonista per certi versi inatteso.
È vero che Belotti è stato appena convocsto in nazionale da Ventura insieme sllo stesso Pavoletti (mentre Berardi è ancora in anticamera in Under 21), ma il suo nome non è mai comparso nelle cronache delle trattative. E la ragione è semplice: il Torino la scorsa estate ha anticipato i tempi, spendendo quasi 10 milioni per strapparlo al Palermo. Un investimento in piena regola del presidente Urbano Cairo dopo la vendita di Ciro Immobile, ultimo capocannoniere granata. Sul 22enne di Calcinate, un’altra intuizione di Petrachi, ci sono grandi aspettative ed è facile credere che la sua valutazione sia già schizzata sui 25-30 milioni di euro. Ovviamente è un costo virtuale in continua evoluzione, visto che ha una carriera davanti e un contratto sino al 2020.
Diverse le vicende di Pavoletti, che a giugno è stato sul punto di vestire la maglia del Milan: c’era già un prezzo fissato a 18 milioni. Poi, Berlusconi ha voluto Lapadula ed è saltato il patto fra Preziosi e Galliani, pronti proprio a uno scambio tra i due giocatori. Negli ultimi giorni il bomber del Genoa è stato accostato anche alla Fiorentina, nell’eventualità di un passaggio di Kalinic al Napoli. Ma nulla appare davvero concreto. A tre giorni dal gong per le contrattazioni tutto è ancora possibile, ma stavolta d’urgenza e un trasloco-lampo. Più facile che attorno ai loro nomi nascano le trame del futuro più prossimo.

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