Hernanes: da ruota di scorta a uomo chiave Juve. La grande chance

Hernanes: da ruota di scorta a uomo chiave Juve. La grande chance

Gira che ti rigira Hernanes è sempre al centro di tutto. In tutti i sensi. A Zagabria Max Allegri si affida al brasiliano per dare equilibrio alla Juventus nella tappa decisiva per la qualificazione in Champions. E’ una responsabilità importante per il centrocampista che il 31 agosto scorso aveva già le valigie pronte per trasferirsi al Genoa, dando per scontato l’approdo di Witsel in bianconero. Il veto dello Zenit al trasferimnento del belga ha evidentemente cambiato la vita al Profeta: il trequartistra che alla Lazio s’era imposto soprattutto per le sue incursioni in zona-gol.

Ma lui aveva in testa il Mondiale del 2014 e ben sapeva che avrebbe meritato la convocazione solo se si fosse dimostrato bravo anche in fase di copertura e costruzione del gioco. Così (dopo il pasticcio del mancato scambio Vucinic-Guarin) Walter Mazzarri convinse Thohir a spendere 20 milioni per acquistare proprio lui, sbarcato a gennaio a Milano con il chiaro compito di dare ordine (e qualità) al centrocampo dell’Inter. Non va bene: out Mazzarri, Hernanes resta in ombra con Mancini.

Arriviamo all’estate 2015. Alla Juve non riesce l’assalto a Draxler e in extremis Marotta ripiega proprio sul nerazzurro incompreso: prezzo d’occasione 11 milioni di euro. L’inserimento in bianconero riesce solo in parte. Con tante ombre: tanto è vero che l’interessato di recente ha ammesso che sarebbe stato da bocciare. Invece rieccco all’improvviso i riflettori di nuovo su di lui. Lì in mezzo Max non ha trovato ancora un equlibrio. Capita, allora, che il bistrattato Hernanes si ritrovi ancora al crocevia. Lui si gioca tanto contro la Dinamo. E tutta la Juve non può che tifare per il suo successo. In attesa che le stelle comincino a brillare.

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