Ora solo il Milan è senza allenatore. Un ritardo pericoloso

Ora solo il Milan è senza allenatore. Un ritardo pericoloso

3 commenti

Non è normale che a due settimane dal raduno il Milan sia ancora senza allenatore. E quello che è stato il club più titolato al mondo condivide quest’incertezza capitale con gli ultimi arrivati del Crotone. Anche i dirigenti della società calabrese (alla prima in serie A) stanno faticando a sostituire Juric, il condottiero del grande salto.

Ovviamente la paralisi in casa rossonera è dovuta a dei fattori eccezionali: la convalescenza del presidente Silvio Berlusconi dopo il delicato intervento al cuore, ma soprattutto le lungaggini nella trattativa con il fondo cinese che intende rilevare il 70% delle quote. E’ singolare che i vertici di via Aldo Rossi debbano condividere la scelta con il padrone di sempre ed i suoi possibili successori. Un po’ come avviene nel mondo imprenditoriale quando gli azionisti si confrontano tra loro prima della scelta di un manager di punta. Il calcio, però, è un ambiente strano: ha tempi ristretti ed esigenze uniche. Così sbagliare un allenatore signifoca condizionare in modo significativo il progetto tecnico. E il Milan da Allegri in poi sa bene quanto abbiano pesato i fallimenti tecnici successivi. Così ora la roulette tra Brocchi, Giampaolo, Frank De Boer (e chissà chi altro) suscita curiosità, ma non determina entusiasmi particolare. Senza quest’impasse, forse, sarebbe arrivato Emery. Tanto per fare un esempio. Ma è sotto gli occhi di tutti l’eccezionalità del momento. E il mondo rossoneroi deve farsene una ragione.

Diversa è l’asta al ribasso del Crotone che (evidentemente) bussa a tutte le porte con l’idea fissa di conteenere il più possibile i costi. E’ una dimostrazione di coerenza gestionale per evitare che questa stagione da sogno possa diventare un incubo per il futuro finanziario. Quindi De Zerbi preferisce rinnovare con il Foggia in Lega Pro piuttosto che accettare un mini-ingaggio nella massima serie A. Due anni fa Sarri debuttò in serie A con l’Empoli ed aveva uno stipendio di appena 150 mila euro. Il Crotone offre qualcosina in meno. La forchetta, insomm, si allarga sempre più la forchetta tra i tecnici al top (i 5 milioni più bonus di Allegri) e chi sale per la prima volta sulla grande giostra. Non è un fenomeno da prendere sotto gamba.

3 commenti

3 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. inilre_859 - 9 mesi fa

    Mai un titolo è stato più azzeccato , il Milan di Berlusconi è forse anche peggio ridimensionato a tal punto che nessun calciatore noto di questo nome vuole venirci a giocare se non vecchi parametri zero oppure giovani di poche pretese , quest, uomo è stato bravo a creare un grande Milan ed è altrettanto bravo nel distruggerlo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. gabriele.seruger_784 - 9 mesi fa

      lo ha lasciato peggio di prima…almeno prima allo stadio la gente ci andava in massa
      ha distrutto anche la passione

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. sb78195_978 - 9 mesi fa

    Povero Milan, passano gli anni ma il disastro continua! Per un anno intero il Berlusca ha fatto credere che c’erano tantissimi investitori cinesi, thailandesi, ecc pronti a pagare a peso d’oro una una misera quota societaria, fare tornare Ancelotti in panchina, ricomprare Ibra, ecc.Poi si è visto che Mr. B era solo un bluff e la realtà era molto più amara! Adesso siamo d’accapo. Ci sarebbero altre migliaia di investitori che sgomitano per comprare il Milan e lasciare il Berlusca a capo della baracca. Ma dai! Tutti hanno visto cosa ha potuto fare l’Inter in una posizione simile. Più di tanto non si può pretendere. Ma basta balle!

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy