Kondogbia vale Pogba? De Boer crede nel miracolo. Ma se l’Inter lo vende?

Kondogbia vale Pogba? De Boer crede nel miracolo. Ma se l’Inter lo vende?

Ci risiamo. “Geoffrey Kondogbia come Paul Pogba”: è lo slogan con cui Frank De Boer saluta la rinascita (auspicata) del centrocampista che la scorsa estate l’Inter ha acquistato dal Monaco per 38 milioni (bonus compresi). L’endorsement del tecnico olandese è apprezzabile quanto poco orginale. Già Roberto Mancini la scorsa estate aveva scommesso su di lui, dopo aver rinunciato a Yaya Touré, per il ruolo di leader del centrocampo. I fatti, però, hanno dimostrato che il fenicottero francese ha grandi mezzi fisici, ma senza un bagaglio tattico all’altezza. E dire che la questione se l’è posta per primo Didier Deschamps, visto che con i Blues Paul e Geoffrey hanno addirittura vinto il Mondiale Under 20, dimostrando di poter giocare bene insieme. Completandosi. Sin dall’inizio, però, si nota che Pogba ha capacità offensive superiori. E gli ultimi tre anni hanno confermato che l’ormai ex bianconero ha compiuto progressi costanti e significativi. Ora che lo United ha speso 105 milioni per strapparlo alla Juve, aumentano le differenze con il gemello interista: ormai in caduta libera. Guarda caso De Boer ha appena ridimensionato Kondogbia con la sostituzione dopo neanche 45’ nella gara interna con il Bologna con Gnoukouri. Una bocciatura che evidentemente lascia pochi appelli. Ora questa dichiarazione dell’allenatore nerazzurro appare il tentativo di recuperare un giocatore che sinora non ha retto il peso delle responsabilità. Tanto è vero che radio-mercato registra le voci su una sua possibile partenza a gennaio. Magari verso la ricca Premier. Ecco perché l’augurio di De Boer appare un tentativo che ha del miuracoloso. Se non proprio fuori tempo massimo.

 

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