Ljajic ci ricasca: che tensione tra Milan, Roma e Torino per i suoi dubbi

Ljajic ci ricasca: che tensione tra Milan, Roma e Torino per i suoi dubbi

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Meglio scegliere oggi Mihajlovic o aspettare domani Montella? Nella testa di Adem Ljajic corrono tanti pensieri. E nella sua vita si ripresenta lo stesso bivio di tre anni fa. Allora aveva fatto una promessa ad Adriano Galliani per lasciare Firenze e vestire la maglia rossonera. Aveva appena concluso una splendida stagione proprio con Montella in panchina, che già allora incuriosiva il presidente Silvio Berlusconi. Quell’estate fu turbolenta perché la famiglia Della Valle pose il veto a quel trasferimento e favorì l’accordo con la Roma. In quelle settimane per l’esterno serbo ci furono tante pressioni, visto che il matrimonio fu consacrato con la regia del suo attuale agente Ramadani, scelto strada facendo con la benedizione della proprietà viola. Ora c’è di nuovo grande ressa intorno a lui e ciò condiziona non poco la sua scelta. Con Mihajlovic ha avuto alti e bassi: ricordate l’esclusione dalla nazionale serba? Poi, però, il il rapporto tra i due è stato ricucito. Tanto è vero che adesso è in cima alla lista per il mercato granata. Il presidente Cairo e il d.s. Petrachi stanno lavorando a questa operazione con grande pazienza. E aspettano buone notizie da un momento all’altro. Arriveranno? Stavolta Adriano Galliani si è affrettato a precisare che lui non ha fatto alcuna offerta, anche perché ha ben dieci attaccanti nell’attuale rosa e prima di acquistare deve cederne più di uno. In prima battuta ci sono gli ottimi rapporti con la Roma, ma sullo sfondo resta l’intreccio delle relazioni sia con la Fiorentina che con lo stesso Torino. Insomma Ljajic, senza saperlo, ancora una volta si trova al centro di un caso che agita questi giorni a cavallo tra giugno e luglio. La Roma ha fretta perché incasserebbe i 7 milioni promessi dal Torino nell’esercizio 2015-16, con evidente beneficio per i conti da risanare. Ovviamente l’esterno ha in testa le sue priorità tecniche. Dopo l’esperienza solo in parte positiva nell’Inter di Mancini, evidentemente per lui sarebbe una grande soddisfazione presentarsi a San Siro sulla sponda opposta. La riflessione evidentemente è necessaria.

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  1. Sander - 1 anno fa

    Avevo capito alla presentazione di sinisa che chi nn vuole restare o venire stia dov’è…..che le partite non si vincono con i nomi…..bah…

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