Sanchez-Cuadrado: ecco la risposta collaudata della Juve alle promesse Gabriel Jesus e Pjaca

Sanchez-Cuadrado: ecco la risposta collaudata della Juve alle promesse Gabriel Jesus e Pjaca

Sanchez e Cuadrado tengono su la Juve. Nelle calde ore in cui i vertici bianconeri devono fronteggiare gli assalti per Bonucci (in particolare) e per Pogba, e’ interessante scoprire cosa accade dietro le quinte bianconere.
La trama  che Marotta sta tessendo per il cileno, con quei 35 milioni messi sul piatto dell’Arsenal, e’ la dimostrazione che A Torino si stanno preparando a varie evenienze. Allo stesso modo l’a.d. juventino ha dato mandato all’agente del colombiano (lo stesso di Bonucci) di provare a trovare un nuovo accordo in prestito con il Chelsea. Abramovic, però, chiede subito  una ventina di milioni per Cuadrado, come il Bayern ne pretende 18 per Benatia. Facendo un po’ di conti, basta sommare queste cifre ai 32 milioni appena investiti su Pjanic per arrivare a 70: poco più dei 60 milioni che il City vuol spendere per il centrale viterbese. Ciò significa che in Corso Galileo Ferraris stanno studiando le mosse anche per resistere alle lusinghe di Guardiola. Magari Bonucci resta e allora si proverà a prendere in prestito sia Cuadrado che Benatia, altrimenti si può spendere anche qualcosina in più.
Ma l’osservazione più intrigante riguarda l’atteggiamento dei campioni d’Italia nelle trattative per Pjaca e Gabriel Jeaus. Per mesi Marotta e Paratici sono stati in prima fila per entrambi, ma sul più bello sembra si siano tirati indietro sia per l’attaccante croato che per quello brasiliano. Questione di budget? L’impressione è che in questa fase la Juve, in realtà, stia dando la priorità a giocatori più collaudati. Sanchez nell’Udinese ha fatto vedere di poter fare la differenza in Italia ed ha ormai un’esperienza internazionale da protagonista in Champions League. Può sostituire al meglio Morata, anzi rende più completo il reparto con le sue doti di velocità. Su Cuadrado non è il caso di fare presentazioni: anche la sua ultima stagione parla per lui. Insomma a Torino si punta sui talenti collaudati, capaci di fare la differenza subito nella massima competizione europea. Meglio una gallina oggi, insomma, che un uovo domani.

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