Chievo, la favola di D’Anna: dalla Primavera ecco la bandiera che ha risollevato i gialloblù

Chievo, la favola di D’Anna: dalla Primavera ecco la bandiera che ha risollevato i gialloblù

Il Chievo rivede la luce in fondo al tunnel grazie alla sua bandiera

di Giovanni Benvenuto, @giovibenvenuto

La possibile salvezza del Chievo ha un nome e un cognome: Lorenzo D’Anna. Dopo il crollo di Roma la stagione del Chievo sembrava segnata con i gialloblù destinati a salutare la Serie A,  ma la promozione sulla panchina dei big della bandiera veneta (dopo la lunga trafila alla guida della Primavera) ha ridato enormi speranze alla squadra con 6 punti conquistati in 2 partite. Un percorso netto per D’Anna, che può voler dire salvezza.

LA SUA STORIA – L’ex difensore gialloblù (354 presenze e 17 gol) dopo mille battaglie sul rettangolo verde entra a far parte della società di Campedelli come assistente del d.s. Giovanni Sartori e nel 2012 si siede per la prima volta in panchina della Primavera. La prima esperienza da allenatore non è delle migliori: D’Anna saluta presto il vivaio e accetta la proposta del Sudtirol, ma la “cura Lega Pro” non fa il suo effetto con l’esonero pochi mesi dopo. Campedelli lo accoglie di nuovo a braccia aperte e gli riconsegna la Primavera per quattro anni, prima del passaggio, appunto, in prima squadra.

SALVEZZA La sconfitta di Maran contro la Roma consegna di fatto a D’Anna la guida del Chievo in un momento molto più che delicato, coi gialloblù che navigano in acque decisamente poco tranquille e grande sconforto nell’ambiente e spogliatoio. L’obiettivo sembra proibitivo: la salvezza. Due finora le partite disputate, condite da 6 punti conquistati contro Crotone e Bologna. Adesso l’ultima sfida in casa col Benevento per centrare un tris fondamentale, che fino a poco tempo fa sembrava una chimera. Una salvezza che vorrebbe dire riconferma per D’Anna per la prossima stagione.

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