Benevento, Nocerino: “Mi mancava l’Italia. Kakà dirigente perfetto per il Milan”

Benevento, Nocerino: “Mi mancava l’Italia. Kakà dirigente perfetto per il Milan”

di Nicolo Schira, @NicoSchira

“Gli Stati Uniti sono un paese fantastico e pieno di opportunità. Quando smetterò di giocare, tornerò a vivere a Orlando con mia moglie Federica e i bambini. Il calcio italiano però mi mancava. Per questo dico grazie al Benevento e al presidente Vigorito”. Antonio Nocerino is back. Già a febbraio il centrocampista aveva sfiorato il ritorno (lo voleva il Genoa). Adesso la firma con i giallorossi. 33 anni e la voglia di essere protagonista: “Ho ancora il fuoco dentro. Ero svincolato, ma non mi sentivo pronto a smettere. Sto ancora bene e voglio dimostrarlo. Ieri ho fatto la visite mediche, non vedo l’ora di iniziare”.

BENEVENTO Nocerino tornerà a giocare in B a distanza di 10 anni (col Piacenza nel 2006/07): “Nelle ultime stagioni è aumentato il numero dei giovani. La B resta lunghissima e con tante squadre attrezzate, però saremo noi a dover fare la differenza se vogliamo vincere il campionato”. E a proposito dei giovani il mediano ha le idee chiare: “Vanno aiutati, anche se serve più equilibrio. Non possono bastare pochi mesi fatti bene per essere definiti campioni e valere 20-30 milioni di euro…”. Scelto già il numero di maglia: “Avrò il 23 (è devoto a Padre Pio ndr). Non lo cambio”.

USA Dopo il biennio in America era giunto il momento di tornare: “In MLS ci sono poche pressioni. Per crescere hanno bisogno di allenatori europei che possano alzare il livello tattico e cambiare la mentalità”. Se il calcio USA non gli mancherà, grande sarà la nostalgia per Kakà: “Ricky è un amico vero, ho scelto Orlando per lui. Durante la trattativa mi chiamava in continuazione per convincermi. Kakà dirigente del Milan? Chi lo prende fa un affare. Sarebbe perfetto: conosco poche persone con la sua cultura”.

MILAN Anni d’oro quelli vissuti a Milano: “Quando scendevo in campo con la maglia rossonera mi sentivo forte come se stessi indossando un’armatura. Merito del gruppo di quel Milan, fatto da uomini veri che contano dei giocatori forti”. Nocerino nel 2012 con l’Italia è arrivato in finale all’Europeo e non nasconde l’amarezza per il Mondiale senza gli Azzurri: “Qualcosa di allucinante, un disastro. Spero che ora possano cambiare tante cose. Mancini è un grande e può riportarci ai livelli a cui siamo abituati”. A Benevento sperano di tornare in A grazie a qualche gol del Noce: “Il vizio l’ho sempre avuto. Il primo anno al Milan ne ho fatti 11, ma anche a Palermo ne avevo segnato diversi. Lo dico perché mi avevano appicciato l’etichetta di segnare solo con gli assist di Ibra. In realtà solo 2-3 sono arrivati su passaggio di Zlatan. Insomma, qualche merito l’ho avuto pure io”.

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