Giovanni Branchini: “Bessa sarà utile al Genoa, De Sciglio è sulla strada giusta. Su Douglas Costa…”

Giovanni Branchini: “Bessa sarà utile al Genoa, De Sciglio è sulla strada giusta. Su Douglas Costa…”

Il procuratore si è concesso ai microfoni di GazzaMercato

di Giovanni Benvenuto, @giovibenvenuto

Il mercato è giunto al termine. GazzaMercato ha contattato telefonicamente il procuratore Giovanni Branchini per qualche domanda sui suoi assistiti. Da Bessa a De Sciglio, per arrivare a Douglas Costa. Ecco quanto emerso.

In questi ultimi giorni di mercato il suo assistito Daniel Bessa è passato al Genoa. A parte quello del Grifone erano concreti gli interessi di Torino, Sampdoria e Bologna?

“L’interesse del Torino è stato il primo perché nasceva dalla direzione tecnica, poi c’è stato l’avvicendamento dell’allenatore e sono cambiate le esigenze. Il Torino poi è andato alla ricerca di un giocatore con caratteristiche diverse rispetto a quelle di Bessa, quindi quell’interesse è tramontato. Gli altri interessi erano quelli del Bologna, chiaramente legato all’ipotesi che venisse pagata la cifra richiesta per Donsah; poi della Lazio che non ha proseguito. Le squadre rimaste sul pezzo sono state Sampdoria, Cagliari e Genoa. Quest’ultima l’ha voluto di più e alla fine l’operazione si è concretizzata”.

Ritiene che Bessa possa ritagliarsi un ruolo importante nell’undici di Ballardini?

“Penso di sì. Bessa è un giocatore di grande crescita. Credo abbia tutte le caratteristiche per diventare un apporto utile alla causa. Ne sono convinto”.

Da Bessa ad un altro suo assistito: Mattia De Sciglio. Come giudica finora la sua esperienza in bianconero?

“Penso che stia accadendo ciò che immaginavamo e dall’altro auspicavamo. Credo che ci sia un ritorno graduale ai suoi standard e che abbia trovato l’ambiente che tutti conoscono. In un gruppo altamente competitivo credo stia trovando sempre più spazio. Penso sia sulla strada giusta”.

Passiamo ad un altro bianconero: Douglas Costa. Si aspettava un suo impatto così esplosivo nel campionato italiano?

“Se devo essere sincero credo che non abbia ancora espresso tutto il suo potenziale. Noi abbiamo visto in questi anni l’attenzione con cui Allegri gestisce i nuovi arrivi e la misura che ha nell’inserirli gradualmente nella “macchina Juventus”. L’ha fatto anche in casi più clamorosi come ad esempio Dybala, per cui è stato coperto di critiche. Dal momento in cui l’ha fatto giocare, Dybala ha dimostrato quello che valeva. Sicuramente sa come gestire questi inserimenti. Douglas Costa viene da realtà calcistiche diverse e quindi c’era bisogno che assimilasse le esigenze e gli equilibri che un giocatore deve poter dare alla Juventus. Credo si sia molto impegnato in questo, è diventato un giocatore molto più “europeo” ed “italiano”. Penso ci siano ancora i margini e possa mostrare ancora tanto”.

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