La parabola di Vido: dalla foto mancata con Ibra a Milanello ai consigli di Papu e Gasperini

La parabola di Vido: dalla foto mancata con Ibra a Milanello ai consigli di Papu e Gasperini

L’attaccante classe ’97 in forza al Cittadella, ma di proprietà dell’Atalanta, ieri con l’Under 21 ha segnato il gol del pari contro la Norvegia

di Oscar Maresca

Fuori dal campo: umiltà e testa sulle spalle. Sul terreno di gioco: predatore d’area di rigore. Sempre col solito stile che lo contraddistingue, nella vita come nel calcio. Sintesi perfetta per Luca Vido, attaccante classe ’97 in prestito al Cittadella ma di proprietà dell’Atalanta, ieri in gol con l‘Italia Under 21 nell’amichevole contro la Norvegia. L’ex Primavera del Milan ha pareggiato il gol di Bjordal, al 66′, pochi minuti dopo il suo ingresso in campo. Tiro al volo, di piatto, che si insacca sotto la traversa. Secondo centro con l’Under 21 per Vido: il primo l’ha segnato il 10 ottobre contro il Marocco. Anche lì da subentrato e anche lì subito in rete. Quando il gol ce l’hai nel sangue, da sempre. Fin dai tempi delle giovanili del Padova: 50 gol segnati. Record, che gli è valso la chiamata del Milan Primavera. Sei anni in rossonero per l’attaccante: dal 2011 al 2017. A Milanello Vido osservava Ibrahimovic giocare, suo grande idolo, ma mai una foto con lui. Tanta timidezza, come allora così oggi. Che poi scompare quando scende in campo. E sente il richiamo del gol.

BERGAMO TERRA PROMESSA Dopo il Milan, per Vido sei mesi in prestito al Cittadella in Serie B da gennaio a giugno 2017. Prima volta fra i professionisti con 4 gol segnati in 12 presenze. Prestazioni maiuscole, che hanno convinto l’Atalanta ad acquistarlo dal club rossonero in estate nell’ambito dell’affare Conti. La Dea lo osservava da tempo ed è rimasta impressionata dai numeri e dalle giocate. Vido ha completato tutta la trafila delle nazionali giovanili ed è stato fra i protagonisti dell’ultimo Mondiale Under 20, realizzando il gol qualificazione ai tempi supplementari nei quarti di finale contro lo Zambia. A Bergamo quest’anno quattro presenze in A e zero gol. Un’esperienza però da ricordare: gli allenamenti accanto a Papu Gomez e i tanti consigli di Gasperini. Vido è uno dei pupilli dell’allenatore nerazzurro. Poi a gennaio il bisogno di giocare ha prevalso e quindi l’occasione Cittadella-bis per ritrovare minutaggio. Per il giovane attaccante un gol e tre assist in granata. A fine stagione tornerà all’Atalanta, stavolta pronto a convincere il suo maestro Gasp. Con la speranza di vivere un futuro felice in A. Le buone premesse ci sono. Intanto umiltà e testa sulle spalle. In campo, invece, solo buone prestazioni e gol. Da sempre, marchio di fabbrica per Luca Vido.

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