Materazzi: “I giovani non devono ascoltare genitori e procuratori. Nazionale? Servono 5 italiani titolari obbligatori in A”

Materazzi: “I giovani non devono ascoltare genitori e procuratori. Nazionale? Servono 5 italiani titolari obbligatori in A”

L’ex difensore si racconta: “Gattuso sottovalutato, tifo per lui ma nel derby…”

di Nicolo Schira, @NicoSchira

L’Italia fuori dai Mondiali? «Non è mai colpa di una persona, ma di una programmazione», Nesta il suo modello quando giocava, adesso il tifo per l’amico Gattuso, «sono un suo estimatore, ma non chiedetemi di tifare contro l’Inter nel derby». Quale consiglio da dare ai giovani? «Passione, ci vuole passione e non ascoltare genitori e procuratori». Marco Materazzi si racconta nell’incontro-intervista inserito all’interno della mostra “In viaggio con la storia del Calcio” in corso di svolgimento a Perugia, toccando vari temi della sua carriera e non solo.
Il campione del mondo ha prima di tutto mostrato apprezzamento per l’esposizione visto che anche lui ha ricordato «da amante del calcio» di collezionare soprattutto magliette. Perugia è infatti la prima delle quindici tappe della più grande mostra diffusa dei cimeli del calcio. In esposizione 200 oggetti storici, tra cui palloni e scarpini dei Mondiali dal ’30 ad oggi e le maglie originali dei campioni del passato e contemporanei, da Pelé e Maradona fino a Buffon. La mostra nazionale itinerante e gratuita – organizzata dall’AICS – Associazione Italiana Cultura Sport insieme al Museo del Calcio Internazionale – proseguirà poi a Forlì, Rieti, Foggia, Padova, Cremona, Bergamo, Pisa, Firenze, Trapani, Napoli-Salerno, Vicenza, Mantova, Potenza, Ancona.

Materazzi
E Perugia è stata la prima squadra che Materazzi ha voluto ricordare durante la sua intervista, «una società che merita di più e di tornare ad alti livelli». Per quanto riguarda la nazionale e l’esclusione dai Mondiali ha detto: «Non è mai colpa di una persona ma di una programmazione e comunque una squadra che ha vinto tanti mondiali come l’Italia non può starne fuori». Come ripartire allora? Per l’ex calciatore della nazionale «bisogna tutelare i giovani talenti italiani obbligando a farne giocare almeno cinque e come del resto fanno altre nazioni». Su Materazzi allenatore in Italia, lo stesso ex calciatore ha detto che è una ipotesi «molto difficile». Su Gattuso, invece, parole di apprezzamento: «Sono un suo estimatore, è stato sempre sottovalutato ma è un ottimo allenatore. Però – ha concluso – non mi chiedete di tifare contro l’Inter al derby con il Milan».

Materazzi

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy