Nico Lopez, ‘El Conejo’ in Brasile ha trovato la giusta… ruota: ora sogna il ritorno in A

Nico Lopez, ‘El Conejo’ in Brasile ha trovato la giusta… ruota: ora sogna il ritorno in A

Dal gran gol all’esordio con la Roma alla rete che costò la panchina a Mazzarri. Oggi idolo all’Internacional: la rinascita di Nico Lopez

di GazzaMercato

Stop al volo in area di rigore avversaria, mezzo sombrero al difensore di turno e gol. Tutto col mancino, che magia. Biglietto da visita perfetto in A per Nico Lopez. Bel tuffo nel passato: era il 27 agosto 2012, sono trascorsi quasi sei anni, e l’attaccante uruguaiano si presentava così all’Olimpico. Prima gara in Italia, subentrato a capitan Totti, realizza il gol del 2-2 in pieno recupero contro il Catania e salva il risultato. Zeman ringrazia l’allora diciassettenne e pareggia alla prima da nuovo allenatore della Roma. “Mago, predestinato, gioiellino…”: dopo il gol, allo stadio e non solo, le voci di elogio per Nico Lopez si sprecano. Peccato però che quello segnato contro il Catania resterà l’unico centro con la maglia della Roma per il fantasista uruguaiano, che a fine stagione saluta il club giallorosso dopo aver collezionato solo 7 presenze. E pensare che Sabatini ci aveva creduto nel giocatore, pure tanto. Nel 2011 pagò infatti 1 milione di euro al Nacional e alla Federazione uruguaiana per assicurarsi il cartellino di Nico Lopez, dopo le tante polemiche in patria fra la famiglia e l’agente del giocatore Pablo Bentancur e l’ex club in cui militava l’attaccante. El Conejo, soprannominato così per la sua dentatura sporgente, passa in comproprietà all’Udinese nel 2013 nell’ambito dell’affare che porta Benatia in giallorosso. In Friuli Nico Lopez ha più spazio, ma non bastano le 21 presenze e i 3 gol segnati per convincere il club bianconero. L’anno seguente gioca in prestito al Verona. In gialloblu il bottino di reti sale a 5 stagionali, di cui due al San Siro, entrambe nei minuti di recupero, contro Inter e Milan. E se non li ricordate alla perfezione, Mazzarri potrebbe rinfrescarvi la memoria: la rete del pareggio firmata dall’attaccante costò infatti la panchina all’ex allenatore nerazzurro. Nelle successive due stagioni l’uruguaiano vola prima in Spagna al Granada, dove colleziona 10 presenze, e poi torna in patria, al Nacional, club da cui qualche anno prima è partita la sua carriera. In Uruguay gioca 12 gare e mette a segno 7 gol. Nel 2016 poi l’Internacional offre all’Udinese 11 milioni per l’attaccante e il club friulano non può far altro che accettare.

CHE FINE HA FATTO? Nico Lopez veste dal 2016 la maglia della squadra di Porto Alegre e l’aria del Brasile sembra avergli portato davvero fortuna. Fra i protagonisti della promozione dell’Internacional nella massima serie carioca conquistata dal club lo scorso novembre, El Conejo totalizza 31 presenze e segna 9 gol in B. La nuova stagione nella Serie A carioca, partita qualche giorno fa, è iniziata benissimo per Nico Lopez: esordio con doppietta contro il Bahia, seppur entrando dalla panchina. A Porto Alegre El Conejo è l’idolo di tutti. Sono 82 gare le gare giocate con la maglia dell’Internacionale da Nico Lopez, con 23 gol e 6 assist all’attivo. Nel 2018 l’uruguaiano colleziona invece 5 gol e 1 assist in 15 presenze. Da quando gioca in Brasile l’ex Roma ha la media di un gol a partita. Rinascita vera. Ad appena 24 anni Nico Lopez vanta già tanta esperienza in giro per il mondo. L’attaccante uruguaiano punta però l’Italia: la Serie A lo ha stregato e sarebbe pronto a rientrare, questa volta da protagonista. Qualche club lo starebbe già osservando. Prima predestinato, poi meteora: El Conejo in Brasile ha trovato la giusta… ruota. Per correre, segnare e lasciare finalmente il segno. Sognando il ritorno in italia.

Oscar Maresca – Luca Pessina

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