Cataliotti: “Inter ecco Vitor Hugo, un 10 che ricorda Kakà”

Cataliotti: “Inter ecco Vitor Hugo, un 10 che ricorda Kakà”

Il procuratore del giovane 14 enne in prova all’Inter, ne racconta aneddoti e curiosità ai nostri microfoni

L’avvocato e procuratore Cataliotti ai nostri microfoni svela qualche retroscena sulla vita del giovanissimo Vitor Hugo Favaro Barreto, attualmente in prova all’Inter. In Brasile lo chiamano Kakà, ma si sa, bisogna andare piano con i paragoni o si rischia di bruciare i talenti, ecco le parole del procuratore.

Ci racconti come procede il periodo di prova di Vitor Hugo all’Inter dagli inizi ad oggi.

Il ragazzo è arrivato dal Brasile dopo un mese di vacanza, dopo aver fatto tappa in Spagna è sbarcato subito a Milano dove ha sostenuto un allenamento ad “Interello” per poi partire per il ritiro a Brunico con i ragazzi del 2002. Si sta ambientando molto bene, ha dimostrato di avere qualità molto importanti per la sua età e proprio oggi giocherà la sua prima partita da titolare a Brunico contro una rappresentativa locale. Potrà essere un banco di prova importante per decidere sul suo eventuale tesseramento all’Inter.

Può raccontarci qualche retroscena di come è arrivato Vitor Hugo a Milano?

Ho mandato un mio collaboratore in Brasile a conoscere il papà del ragazzo e dopo averlo incontrato, in qualità di suo rappresentante, l’ho proposto all’Inter.

Il ragazzo è ancora molto giovane e quindi ogni paragone può rivelarsi azzardato, in Brasile dicono somigli a Kakà, lui però potrebbe iniziare la sua carriera sull’altra “sponda del Naviglio”, c’è un giocatore dell’Inter che ricorda secondo lei?

No, non ce n’è uno in particolare. È vero, c’è una somiglianza con Kakà, anche se è ancora presto per fare paragoni posso dire che lo ricorda sia in alcune doti tecniche che nella falcata. Se devo dire che giocatore dell’Inter mi ricorda ne cito uno che ha iniziato la sua carriera in nerazzurro per poi esplodere altrove: Andrea Pirlo. Vitor Hugo è un numero 10, calcia sia di destro che di sinistro ed ha un tiro molto preciso, non è il classico “brasiliano-giocoliere” gioca con uno o due tocchi ed ha una grande velocità di pensiero e visione di gioco.

Cosa può dirci della sua precedente esperienza all’Atletico Madrid?

È cresciuto calcisticamente in Spagna ed ha giocato nelle ultime due stagioni nell’Atletico Madrid, poi per legge i calciatori al di sotto dei 14 anni si svincolano automaticamente ed ora deve scegliere se continuare a giocare in Spagna o venire in Italia, magari all’Inter. Per ora è ufficialmente in prova ed è l’unico ad esserlo tra gli aggregati ai 2002, quindi c’è una particolare attenzione sul giocatore. Anche Samaden lo ha visionato.

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