Da attaccante nel futsal fino all’exploit tra i pali: ecco chi è Brazao, il nuovo Julio Cesar che ha stregato l’Inter

Da attaccante nel futsal fino all’exploit tra i pali: ecco chi è Brazao, il nuovo Julio Cesar che ha stregato l’Inter

Ecco il millennial scuola Cruzeiro adocchiato dai nerazzurri

di Giovanni Benvenuto, @giovibenvenuto

Negli ultimi anni, dopo fasi alternanti, il Brasile sembrerebbe aver colmato quella lacuna legata alla porta: Dida e Julio Cesar gli esempi più lampanti, con il presente che fa sorridere grazie alle garanzie targate Alisson e Ederson. Il terzo slot carioca lo occupa Brazao, gioiellino scuola Cruzeiro considerato il portiere del futuro e vicinissimo all’approdo in Italia. Parabola curiosa la sua, iniziata come centravanti e sviluppatasi come portiere saracinesca.

L’IDENTIKIT – Fisico robusto, altezza notevole e riflessi pronti: questi i punti di forza del millennial scuola Cruzeiro. Eppure in passato non era tra i pali la sua posizione preferita: agli inizi Gabriel ha ricoperto il ruolo di attaccante nel futsal col desiderio di emulare i grandi bomber della storia verdeoro. Il classe 2000, dopo le esperienze nel Brasileirao, si è messo in mostra nel 2017 con la Nazionale U17 guadagnandosi una medaglia di bronzo e il premio come miglior portiere della competizione. L’età a quanto pare sembrerebbe solo un numero: Gabriel è già nel giro della Seleçao come terzo portiere a disposizione di Tite e adesso per il wonderkid carioca sarebbe vicino l’approdo nel nostro campionato. L’Inter, in sinergia col Chievo, l’avrebbe già bloccato sborsando la modica cifra di 1 milione e mezzo con apprendistato nel club clivense in vista della prossima stagione. Il suo cammino appena tracciato ricorda quello di Julio Cesar, ex numero uno nerazzurro che ha vinto tutto nel 2010. Un’intuizione quella del club gestito da Suning che non potendo tesserare profili extracomunitari si sarebbe mossa nel modo giusto per bloccare un prospetto interessante. Lui strizza l’occhio ai nerazzurri, nella speranza di percorrere le orme del famoso “acchiappasogni” che ha lasciato a San Siro ricordi indelebili.

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