Francesco Facchinetti: “Vorrei di nuovo Ibra all’Inter. Conte super. Per la Champions ho sacrificato un piede e il calcetto…”

Francesco Facchinetti: “Vorrei di nuovo Ibra all’Inter. Conte super. Per la Champions ho sacrificato un piede e il calcetto…”

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“Io non sono tifoso, sono proprio malato di Inter. Per i colori nerazzurri ci ho rimesso anche un piede”. Francesco Facchinetti, conduttore della serata di gala “Never Give Up” contro anoressia e bulimia, scende in campo in difesa della sua squadra del cuore. Il treno Champions è svanito dopo la sconfitta di ieri contro la Samp e allora è già tempo di guardare al futuro è ai possibili colpi di mercato. Facchinetti ha le idee chiare: “Con Suning possiamo pensare in grande. Hanno potenzialità economiche incredibili e spero possano riportare presto l’Inter a grandi traguardi. Stanno mettendo le basi per una nuova era di successi. Lo dico tutti gli anni? (Ride ndr). Allora speriamo che sia la volta buona”. Il conduttore di “Eccezionale veramente” e “Miss Italia” ha le idee chiare anche per la campagna acquisti: “Al di là dei Messi e Ronaldo che sono imprendibili, mi piacerebbe rivedere in nerazzurro Ibra: anche se ce ne ha fatte di tutti i colori, è un campione sinonimo di vittorie…”. Tra meno di due settimane ci sarà il derby e Facchinetti non lesina qualche battutina ai cugini rossoneri: “I cinesi del Milan? Per ora non sono cinesi…”. Una passione profonda quella per l’Inter che gli è costata anche un piede: “Esultando ai gol di Milito al Bernabeu mi sono fatto male a un piede. Invece di andare a farmi visitare ho passato tre giorni completamente ubriaco per le vie di Madrid a festeggiare la vittoria della Champions. Così alla fine non sono più guarito. Ero un fanatico del calcetto e per colpa dell’Inter ci ho dovuto rinunciare: il piede non mi è più andato a posto”. L’anchorman di Mariano Comense strizza l’occhio infine anche ad Antonio Conte quale prossimo timoniere interista: “È un grandissimo allenatore. Anche se ha un passato pesante da ex juventino per noi interisti, sarebbe un top per la panchina. Uno come Conte andrebbe bene per vincere. E poi Antonio mi fa troppo ridere durante le partite: in panchina non sta mai fermo, è trascinante nel modo di esultare. Se non si calma uno di questi giorni gli viene uno sciopone (risata ndr)…”.

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