Galassia Inter-Suning: ecco i talenti che potrebbero servire al Mancio

Galassia Inter-Suning: ecco i talenti che potrebbero servire al Mancio

Ecco i gioielli più interessanti dello Jiangsu Suning

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Un trio brasiliano per riscrivere la storia della China Super League e che inizia a stuzzicare la fantasia dei tifosi interisti. Tornare grandi insieme, magari dando vita ad una partnership di mercato, con i nerazzurri che potrebbero così beneficiare di un cadeau (in prestito) proveniente dall’Oriente. Lo Jiangsu ha smesso i panni dell’eterna piazzata e sogna di vincere il suo primo storico campionato, interrompendo l’egemonia del Guangzhou Evergrande. L’utopia ha lasciato spazio alla possibilità solamente dallo scorso dicembre grazie all’avvento del gruppo Suning al timone del club. Sulla panchina del club di Nanchino era arrivato appena qualche mese prima il globetrotter Dan Petrescu, vecchia conoscenza anche del calcio italiano nella prima metà degli anni Novanta con Foggia e Genoa, e reduce dalle esperienze in chiaroscuro fra Russia, Qatar e Romania da allenatore.
I GIOIELLI — Il primo grande colpo della ricchissima campagna acquisti dello Jiangsu è stato il centrocampista Ramires. Pilastro del Chelsea campione d’Europa nel 2012 e della Seleçao, tanto da diventare oggetto del desiderio anche della Juventus negli anni scorsi, è stato acquistato per 28 milioni di euro. Lo Jiangsu l’ha strappato ai londinesi dopo diversi rilanci milionari. Mezzala di livello mondiale, in grado di ricoprire tutti i ruoli in mezzo al campo. Un acquisto che ha sbloccato anche la trattativa ai primi di febbraio per Alex Teixeira. Il gioiello di classe ‘90 inizialmente era apparso titubante dinanzi al corteggiamento cinese e appariva più attratto dalle sirene provenienti dalla Premier League. L’arrivo del connazionale l’ha spinto, insieme a una montagna di yuan (al cambio 10 milioni di euro a stagione sino al 2019), ad accettare. A fregarsi le mani anche lo Shakthar, capace di rivendere ad addirittura 50 milioni di euro il funambolo brasiliano acquistato per appena 6 milioni dal Vasco da Gama nel 2010. Teixeira è da anni una presenza fissa nella prime posizioni della Scarpa d’Oro, a penalizzarlo solo i bassi coefficienti dei campionati in cui ha militato. Dribbling e fantasia tipicamente sudamericane, il classico crack in grado di infiammare gli stadi con le sue giocate. Insomma, il partner ideale per esaltare un goleador come Mauro Icardi.
L’EX ALLIEVO — Il clamoroso dietrofront a gennaio del milanista Luiz Adriano ha liberato la maglia numero nove per un’altra vecchia conoscenza del calcio europeo: Jo. L’ex Corinthians ha indossato la maglia della nazionale brasiliana durante l’ultimo mondiale, ma stenta ancora ad ingranare in Asia. I numeri sinora lo relegano fra i bocciati: appena un gol in nove apparizioni nel campionato cinese. Fra le stelle griffate Suning è sicuramente l’elemento che stuzzica meno la fantasia dei tifosi, anche se a 29 anni potrebbe ancora vivere una seconda giovinezza calcistica. E chissà che questa chance non possa concedergliela proprio Roberto Mancini. Il tecnico interista lo conosce bene per averlo allenato ai tempi del City nella stagione 2010-11: in realtà l’esperienza non fu particolarmente esaltante, tanto che Jo chiuse la stagione senza segnare neanche una rete risultando di fatto la quinta punta. Al brasiliano è andata meglio l’impatto con San Siro: alla prima nella Scala del calcio andò subito a segno. Era il 2007 e vestiva la maglia del Cska Mosca, ma alla fine l’Inter di Ibra e Cambiasso completò la rimonta, vincendo 4-2. C’è da giurarci, Ramires e Teixeira non saranno gli ultimi top player ingaggiati dall’ambizioso Jiangsu. Ma l’aspetto che più interessa Mancini e i tifosi nerazzurri è che, a determinate condizioni, le stelle del club della Suning – prossima proprietà dell’Inter – potrebbero brillare a San Siro. Insomma: la Cina li compra e Milano se li gode?
Luca Pessina-Nicolò Schira
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