Nuovo Giroud o prossimo Icardi? Haller non ha bisogno di paragoni, è già grande così

Nuovo Giroud o prossimo Icardi? Haller non ha bisogno di paragoni, è già grande così

L’attaccante francese si sta affermando come il vero gioiello dell’Eintracht Francoforte

di Marco Garghentino, @marcogarghe

Un francese abituato alle geometrie, e non potrebbe essere altrimenti se la tua carta d’identità recita “nato a Ris-Orangis” ma diventato grande in quel di Utrecht. Sebastien Haller all’Olanda deve molto, arrivato ragazzo nella città del cigno Van Basten e ripartito uomo alla volta della Germania, dove alla sua seconda annata si sta già affermando come uno degli attaccanti più prolifici della Bundesliga. In stagione sono già 7 gol e 7 assist in 14 partite (tra tutte le competizioni), con l’ultimo centro realizzato ieri pomeriggio all’90’ nella sfida pareggiata 1-1 contro il Norimberga.

L’Inter lo segue con attenzione da un paio d’anni, ancor prima del suo arrivo a Francoforte, e insieme ai Nerazzurri anche diversi club inglesi si sono annotati sui propri taccuini i suoi impressionanti numeri, col francese che in futuro non disdegnerebbe un’esperienza in Premier League. Ma chi è Sebastien Haller? E come è riuscito questo classe ’94 franco-ivoriano a essere etichettato come il nuovo Giroud da proteggere e preservare?

Facciamo un passo indietro. Nato e cresciuto in una piccola cittadina di 27.000 abitanti a 30 km a sud di Parigi, Haller ha cominciato a segnare sul campo del FCO Vigneux, club che dai nove agli undici anni gli ha permesso di studiare da calciatore. Il passaggio al Bretigny Foot nel biennio successivo gli ha poi consentito di mettersi in mostra agli occhi dell’Auxerre, con il club della Borgogna-Franca Contea che, viste in lui le caratteristiche di un grande attaccante, decise di portarlo nelle proprie giovanili (famose in Italia per aver sfornato alcuni talenti passati dalla Serie A come Mexes, Sagna e Cisse). Nel 2011 il primo contratto da professionista, step necessario che lo porterà a collezionare 8 gol e 3 assist in 57 partite con la maglia dell’A.J.A. addosso. La vera svolta arriva però con il passaggio all’Utrecht. Nel gennaio del 2015 gli olandesi decidono di portare Haller in Eredivisie in prestito fino al termine della stagione. Gli 11 gol realizzati in 17 partite e il premio di Giocatore dell’Anno del club convincono l’Utrecht a investire 750.000 euro per il riscatto del suo cartellino. Una scommessa vinta che nei due anni e mezzo del francese nei Paesi Bassi gli permetterà di realizzare 51 gol e 17 assist in 95 partite. Un biennio di scuola, un vero e proprio master calcistico che ha permesso ad Haller di crescere come attaccante, dimostrando a se stesso di poter essere qualcosa in più di un semplice bomber.

Sontuoso nel gioco aereo, grazie al suo metro e novanta, e con un grande fiuto per il gol (ha una predilezione per quelli acrobatici, vedasi la sforbiciata contro lo Stoccarda), grazie alla scuola calcistica olandese Haller migliora in fase di palleggio, imparando a scambiare con rapidità e precisione nello stretto, alternando egoismo e generosità, facce opposte della stessa medaglia che solo i grandi attaccanti sanno mettere in mostra. Un pivot dai piedi educati, profilo che attira gli scout del Francoforte, spingendo i tedeschi a sborsare 7 milioni di euro per assicurarsi le sue prestazioni. L’arrivo in Bundesliga nel 2017, la seconda svolta della carriera. L’allora allenatore dell’Eintracht Niko Kovac (ora al Bayern Monaco, altro club accostato recentemente ad Haller) lo definì “un’ottima punta abile sia in zona gol che nel creare spazi per i compagni” con Haller che accettò l’investitura mostrando subito di poter essere decisivo. La maggiore visibilità della Bundes gli ha permesso poi di accrescere la propria schiera di estimatori, portando però nuove pressioni. “Anche se sono l’acquisto più costoso dell’Eintracht non significa che sono Messi o Ronaldo” – dichiarerà dopo il suo primo gol tedesco – eppure i numeri da marziano in Germania Haller li sta collezionando, visti i 20 gol e i 14 assist realizzati in 50 partite totali.

L’Inter voleva acquistarlo per fare di lui un nuovo Icardi, l’Eintracht lo ha fatto. Dalla periferia di Parigi al club campione in carica della Coppa di Germania, passando per le geometrie del calcio olandese. Sebastien Haller non ha bisogno di paragoni, è già grande così.

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