Sanchez-Inter, promessi sposi da Udine. La terza è la volta buona?

Sanchez-Inter, promessi sposi da Udine. La terza è la volta buona?

“Sono felice in Italia e voglio vincere molti trofei in questo Paese. Sono ambizioso e mi rende orgoglioso vedere che il mio nome viene accostato ai grandi club. Il mio idolo da piccolo era Zamorano e nella mia carriera ho sempre sognato di diventare come lui”. Era l’estate del 2011 e con queste parole Alexis Sanchez provava a strizzare un occhio all’Inter di Massimo Moratti, da sempre grande estimatore dell’attaccante cileno. Gli ottimi campionati disputati in quel di Udine avevano permesso a Sanchez di diventare uno degli uomini mercato più ricercati sulla piazza e i nerazzurri, fortemente interessati al giocatore, colsero la palla al balzo provando a convincere i Pozzo che la destinazione più giusta per Sanchez fosse proprio Milano. L’allora ds dell’Udinese, Fabrizio Larini, confermò l’interessamento dei meneghini per il talento sudamericano ma a rompere le uova nel paniere di Moratti fu l’incontrastabile offensiva del Barcellona, che, messi 26 milioni di euro sul piatto, più ulteriori 11 milioni di bonus, raggiunse un totale accordo con i friulani, strappando Sanchez dai sogni interisti e caricando il giocatore su un aereo con destinazione Camp Nou.

ANCORA UNA BEFFA In Spagna Alexis trascorse tre anni da protagonista (39 gol in 88 partite, ndr), rovinati solamente dall’ultima stagione in cui, sotto la guida di Tito Villanova, il giocatore riuscì a raccogliere più panchine che presenze. Ecco allora che l’Inter di Moratti nel giugno del 2014 tornò a farsi minacciosa, pronta a concludere finalmente quell’affare sfumato nel 2011. Acquistato Mauro Icardi dalla Sampdoria per 13 milioni, i nerazzurri provarono a sfruttare i buoni rapporti con il Barcellona per convincere Sanchez a tornare in Italia per formare con Icardi una coppia giovane e talentuosa che potesse far sognare l’intera tifoseria nerazzurra, vogliosa di tornare subito al vertice dopo un quadriennio complesso e poco soddisfacente. L’inserimento dell’Arsenal nella trattativa con il Barcellona rovinò però tutto per la seconda volta e grazie ai quasi 48 milioni di euro spesi dai Gunners, Sanchez migrò nella piovosa Inghilterra per provare a portare un raggio di sole nelle uggiose giornate londinesi.

NON C’è DUE SENZA TRE Ora siamo nel 2017, sono passati sei anni dal primo tentativo nerazzurro per portare Sanchez a Milano e alla guida dell’Inter la famiglia Suning ha preso il posto dei Moratti. Molte cose sono cambiate ma a rimanere immutato è l’amore che il club milanese ha conservato nei confronti dell’attaccante cileno, amore che presto potrebbe portare la nuova proprietà cinese a tentare il terzo affondo. In uscita dall’Arsenal, El Nino Maravilla sembrava destinato ad approdare al Bayern Monaco, club al quale al momento risulta invece molto lontano. Con il Manchester City sullo sfondo, questa volta a giocare la parte dell’outsider può essere proprio la “due volte beffata” Inter, la quale, forte della grande disponibilità economica di Suning è pronta a fare la voce grossa per regalare ai tifosi quella coppia Sanchez-Icardi che già Moratti aveva provato a comporre anni fa. Che la terza volta sia quella buona?

 

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