Juve, occhio alle baby star: da Adu a Odeegard e Mastour. I nuovi fenomeni mai sbocciati

Juve, occhio alle baby star: da Adu a Odeegard e Mastour. I nuovi fenomeni mai sbocciati

Negli ultimi giorni si è parlato del possibile acquisto da parte della Juve di Al-Hajjawi, baby prodigio palestinese di 10 anni, diventato famoso grazie a un suo video sul web. In attesa di conferme riguardo a questa trattativa, andiamo ad analizzare la storia di alcuni baby fenomeni che fin da piccoli hanno fatto parlare di sé, firmando contratti milionari con top club europei, e che con il tempo sembrano essere crollati sotto il peso di pressioni così forti.

Partiamo dalla storia di Freddy Adu, centrocampista americano classe 1989, attualmente in forza al Tampa Bay Rowdies, squadra militante nella NASL (lega calcistica nordamericana). Grazie alla vincita della lotteria per una “green card”, Adu si trasferì quando aveva solo 8 anni dal Ghana agli Usa e dopo aver mostrato le proprie doti da calciatore venne subito nominato il nuovo Pelè. Adu fu cercato dall’Inter quando aveva 10 anni ma la famiglia preferì tenere il ragazzo a Washington per permettergli di proseguire gli studi. A soli 13 anni firmò un contratto di 1 milione di dollari annui con la Nike e di 500.000 dollari con la Lega americana. Dopo essersi fatto le ossa nel DC United, nel 2007 Adu tentò l’esperienza europea con il Benfica prima e con il Monaco poi, non riuscendo però mai a convincere i top club del vecchio continente a credere in lui. Dopo molti anni trascorsi sulle panchine di diversi club minori tra Europa e America, Adu si ritrova quest’oggi a giocare in una lega minore americana, schiacciato dal peso delle troppe aspettative che il mondo del calcio si era fatto nei suoi confronti.

La storia di Alen Halilovic appare invece leggermente diversa. Il centrocampista croato classe ’96 debuttò all’età di 16 anni con la Dinamo Zagabria sia in campionato che in Champions League, attirando su di sé l’attenzione del Barcellona. Nel 2014 i catalani decisero di acquistarlo per 5 milioni, offrendogli un contratto di cinque anni a 2 milioni annui. In maglia blaugrana però Halinovic non è mai riuscito a ricavarsi spazio, ottenendo solamente una presenza con la prima squadra e portando al termine una sola stagione con il Barcellona B. Dopo un anno di prestito allo Sporting Gijon, in estate l’Amburgo ha deciso di comprare il suo cartellino per 5 milioni, permettendo però al Barca di inserire una recompra da 10 milioni nel contratto. La carriera del croato deve ripartire dunque dalla Germania, da un club non di primissima fascia.

Chi non ha mai sentito parlare di Martin Odegaard? La stella norvegese è famosa per essere stata acquistata dal Real Madrid nel 2015 per circa 4 milioni e per essere stato definito da Ancelotti un colpo puramente mediatico. Il classe ’98 è considerato il giocatore norvegese di maggiore prospettiva e classe e in patria è considerato una vera e propria star. Nei due anni trascorsi a Madrid, Odegaard è riuscito a realizzare solo una presenza (subentrando a Cr7), venendo impiegato quasi esclusivamente nella formazione giovanile del Real Castilla. In estate la sua partenza sembrava certa, dato l’interessamento di diversi club, ma il Real ha deciso di non privarsi ancora di un giocatore solamente 18enne.

In Italia il baby prodigio più famoso degli ultimi anni è sicuramente Hachim Mastour. Il giovane marocchino classe 1998 divenne famoso per un video in cui palleggiava con una pallina da tennis e fu acquistato dal Milan nell’ormai lontano 2012, quando aveva solamente 14 anni. Con i rossoneri Mastour non è mai però riuscito a debuttare in Serie A e nel 2015 il club ha preferito mandarlo in prestito in Spagna al Malaga. Risolto il contratto dopo una sola stagione, Mastour è tornato a Milano da dove però è subito ripartito direzione Olanda. Il Milan ha deciso infatti di concedere al Pec Zwolle il prestito del giocatore, per permettere al giovane talento marocchino di fare esperienza e lanciare definitivamente la propria carriera.

Quelli che abbiamo analizzato sono solamente alcuni nomi di giovani stelle che sono subito state nominate dalla cronaca sportiva come i nuovi re del calcio ma che col tempo hanno finito per scaldare più la panchina che i campi da gioco. Sorge spontanea quindi una domanda: la Juve ha fatto bene a scommettere su un bimbo di 10 anni?

 

2 commenti

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  1. giuliano - 2 mesi fa

    come si faccia a definire giocatori del ’96 o del ’98 fallimenti lo sapete solo voi…

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  2. aracu_113 - 2 mesi fa

    Ma davvero stiamo parlando di gente di 18-19 anni definendoli “mai sbocciati”????
    L’unico nome per cui la definizione vale è Freddy Adu, gli altri sono ancora bambini…

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