Juventus – Tottenham, che indizi lascia questo primo match?

Juventus – Tottenham, che indizi lascia questo primo match?

La gara di ritorno, attesa per il 7 di Marzo, si prospetta molto diversa da quella vista ieri all’Allianz Stadium

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Quella scesa in campo ieri sera è stata una Juventus in versione “Dr. Jekyll e Mr. Hyde”, una squadra che nell’arco dei 90 minuti ha evidenziato i due lati più opposti del suo carattere, mettendo in mostra prima i suoi maggiori punti di forza, poi le sue grandi fragilità. La fase d’avvio della partita poteva preludere ad una trionfale serata per i bianconeri, con la doppietta di Higuain che in 10 minuti sembrava aver già messo KO un Tottenham frastornato, impacciato e timido.

Il modo in cui Allegri ha preparato la gara è stato chiaro: i primi 20 minuti di gioco, caratterizzati da un dominio a tutto campo della “Vecchia Signora”, hanno fatto intendere come l’obiettivo fosse quello di mettersi sin da subito in una condizione di vantaggio sugli Spurs. E’ evidente che la Juventus, a causa di una stanchezza che ancora non è stata smaltita, a livello fisico non poteva fornire una prestazione diversa da quella mostrata e soltanto così poteva massimizzare le sue risorse per questa gara. Con i bianconeri che non hanno più la spinta fisica e nervosa per chiudere il match, il Tottenham sale in cattedra evidenziando la sua palese superiorità dal punto di vista della condizione. La partita disputata da Eriksen, in particolare, è semplicemente da manuale del calcio.

L’assenza di Matuidi pesa tantissimo, a questo si devono aggiungere anche un Pjanic fuori forma, Khedira e Mandzukic entrambi sostituiti per problemi e un Alex Sandro che non sembra in grado di risollevare una stagione molto mediocre. Considerando che i due gol degli Spurs arrivano da due imprecisioni da parte dei bianconeri ( prima di Pjanic, dopo di Buffon ), e che la differenza sul piano fisico è stata netta, la Juventus può comunque ritenersi in parte soddisfatta sia per aver tenuto botta ad un ottimo Tottenham, sia per avere disputato dal punto di vista tecnico una prima fase di gioco di altissimo livello. In tutto questo, c’è anche un rigore sbagliato dal Pipita che avrebbe potuto nuovamente cambiare la gara. In vista della cruciale trasferta di Wembley, i campioni d’Italia possono quindi ripartire da una discreta base per costruire la partita di ritorno prevista per il 7 Marzo. C’è margine di tempo in questi 20 giorni per ritrovare la forma ottimale e per recuperare gli assenti: quasi sicuri i rientri di Dybala e Barzagli, pressoché impossibile quello di Matuidi. Il recupero della “Joya” può essere il fattore determinante per fornire la qualità e la fantasia necessarie per lottare al meglio in Inghilterra e giocarsi una qualificazione che al momento è, comunque, molto complicata.

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