A volte ritornano: il fenomeno sovrappeso Sodinha ritorna a giocare in Italia col Mantova

A volte ritornano: il fenomeno sovrappeso Sodinha ritorna a giocare in Italia col Mantova

Felipe Sodinha aveva sconvolto tutti un anno fa, quando il 7 gennaio 2016 annunciò la rescissione del suo contratto con il Trapani Calcio e il conseguente abbandono del calcio giocato. Lui, che aveva superato tutti i pregiudizi relativi alla sua stazza fisica, che aveva zittito ogni becero insulto di giocatori o addetti ai lavori, si era dovuto arrendere alla fragilità delle sue ginocchia, troppo deboli per sostenere non tanto il peso sproporzionato, ma tutto il talento che possedeva. A 27 anni la sua storia fu di lezione a molti, anche a Serse Cosmi, fino a ieri ultimo allenatore ad averlo allenato, che gli dedicò una lettera commovente a mezzo stampa, per salutarlo e augurargli le migliori fortune.

IL RITORNO – Il talento del predestinato, il fisico di una persona non sportiva. Quell’etichetta di “gordo” se la portava dietro fin dai suoi esordi, quando tra le file del Paulista, in Brasile, convinse l’Udinese a portarlo in Italia. Un valzer di prestiti e la convinzione dentro ogni allenatore che lo vedeva giocare negli allenamenti, che quel giocatore era incompatibile per il calcio moderno: troppo grasso, ma troppo forte. Un sinistro divino che si rivelò definitivamente a Brescia, dove incantò la Serie B col suo talento, che non bastò però nel 2015 ad evitare la retrocessione dei lombardi. Poi il passaggio al Trapani dei miracoli, che l’anno scorso sfiorò la promozione in A, ma che non riuscì mai davvero a saggiare i suoi colpi di classe.

Dopo il ritiro, è tornato in Brasile facendo perdere tracce di sè, fino ad ora. Sodinha è pronto a tornare e ad incantare la Lega Pro. La scommessa su di lui stavolta l’ha fatta il Mantova, che gli ha proposto un periodo di prova. Oggi atterrerà alla Malpensa intorno alle 18:20 e andrà immediatamente verso Mantova, dove domani effettuerà le visite mediche e proverà a convincere i dirigenti biancorossi a tesserarlo. Stavolta è proprio il caso di dirlo: a volte ritornano. Eccome se ritornano.

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