Altro che Boban e Boksic! È Ivan Rajcic il croato numero uno nella storia del calcio italiano: “Punto alle 400 presenze nei prof”

Altro che Boban e Boksic! È Ivan Rajcic il croato numero uno nella storia del calcio italiano: “Punto alle 400 presenze nei prof”

Il capitano della Casertana insegue un grande traguardo

di Nicolo Schira, @NicoSchira

Da ragazzo il mio idolo era Asanovic che in Italia ha giocato anche nel Napoli. Pensare di aver battuto il mio idolo e campionissimi come Boban e Boksic mi riempie d orgoglio. Anche se ho giocato solo in B e in C sono felice di essere il calciatore croato con più presenze in Italia“. Ivan Rajcic si gode questo prestigioso traguardo e sorride: a 38 anni non intende mollare. Anzi…”Posso giocare tranquillamente altri due o tre anni. Fisicamente sto benissimo e non ho avuto infortuni seri in questi anni, mi sento un ragazzino nel fisico e nella testa“. A Casertala Piovra dell’est“, come è soprannominato il centrocampista ex Bari ha trovato una seconda giovinezza: “Gioco qui da 4 anni e sono orgoglioso di fare il capitano. Ho trovato una vera e propria seconda casa e voglio continuare a lungo con questa maglia“. Caserta rappresenta un porto felice all’interno della burrascosa realtà attuale della C, con tanti club sull’orlo del baratro come racconta lo stesso Rajcic: “Il presidente D’Agostino è una persona serissima e con grandi progetti, abbiamo un direttore sportivo come Aniello Martone giovane ma molto sul pezzo e mister D’Angelo è un martello. La Casertana è una società solida e ben organizzata, come ormai se ne trovano poche in questa categoria. In più la città è molto bella e si vive bene. Anzi invito tutti a venire ad ammirare le bellezze storiche casertane, a partire dalla Reggia: uno spettacolo…“. Rajcic ha le idee chiare sul futuro: “Salvarci il prima possibile con la Casertana e chissà magari arrivare ai playoff, con un po’ di continuità e un piccolo filotto di vittorie si può fare. A livello personale punto invece alle 400 presenze nei professionisti“. Rajcic infine un racconta un aneddoto sul suo arrivo in Italia: “Mi ha scoperto Rino Foschi che mi portò a 16 anni e mezzo al Verona nel 1998. Eravamo in B con Prandelli che mi aggregò in prima squadra e disputai due anni in Primavera. Ne è passato di tempo…“. Rajcic va di corsa a caccia di nuovi traguardi.

 

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