La Grammatica della Reggiana dà i suoi frutti: obiettivo final four

La Grammatica della Reggiana dà i suoi frutti: obiettivo final four

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Il progetto della Reggiana, dopo le difficoltà vissute negli ultimi mesi, si è riacceso in concomitanza con i playoff, dove i granata hanno eliminato Feralpi e Juve Stabia conquistando l’accesso ai quarti di finale. “Ci aspetta una doppia sfida molto difficile contro il Livorno, ma in questo momento abbiamo ritrovato brillantezza e autostima grazie al sostegno dei nostri tifosi che si sono compattati intorno a noi. Nei ragazzi è scattata la molla che ha permesso di superare le difficoltà. Nonostante i tanti infortuni (nove giocatori out) e un paio di squalificati, cercheremo di conquistare l’accesso alle final four di Firenze. Sarebbe un mezzo miracolo sportivo“. Parola del direttore sportivo Andrea Grammatica, ovvero il deus ex machina della rinascita Reggiana. Dopo gli anni brillanti all’Entella l’estate scorsa aveva deciso di migrare in Emilia, con una mission ben precisa: ristrutturare il settore giovanile della Regia. Obiettivo centrato come racconta lo stesso dirigente ai nostri microfoni: “C’è stata una crescita e una valorizzazione delle squadre del settore giovanile, con Berretti, Allievi e Giovanissimi qualificate per le finali nazionali e le prime due ancora in corsa per il titolo. Voglio condividere questi traguardi raggiunti con Sergio Mezzina, il nostro responsabile settore giovanile che lavora con me dai tempi di Chiavari e ha fatto un grande lavoro“. Giovani rampanti come testimonia in debutto in Prima Squadra di due giovanissimi come il trequartista Rocco (classe 1998) e l’attaccante Rizzi (1999), quest’ultimo già appetito da Cagliari, Verona e Genoa. Difficile che la Reggiana possa privarsene come spiega Grammatica: “Puntiamo tanto su di loro e la scelta migliore per farli crescere è quella di restare qui. Meglio un anno in Lega Pro che una stagione in Primavera con una società di A“. L’anno zero del nuovo corso reggiano è stato positivo: quinto posto in regular season dopo essere stati anche in vetta nel Girone d’andata (con un budget decisamente inferiore alle corazzate Venezia e Parma), ma soprattutto una crescita patrioniale del parco giocatori (a gennaio 8 cessioni e solo 4 acquisti dopo i 19 innesti estivi) attraverso alcune scommesse a costo zero che si sono rivelate vincenti da Manconi a Calvano sino a Narduzzo: “Proprio Davide è la scommessa – racconta Grammatica – che mi rende più orgoglioso. Lo conoscevo dai tempi della Primavera del Milan, ma negli ultimi tre anni non aveva giocato una partita. Nessuno credeva più in lui, in estate sono andato a prenderlo a Coverciano dove si allenava con i disoccupati. Narduzzo adesso è titolare oltre a rappresentare un valore aggiunto per il gruppo anche nello spogliatoio“.

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