Giovanni Lodetti: “I procuratori manovrano i giocatori, Donnarumma dica che vuole restare al Milan!”

Giovanni Lodetti: “I procuratori manovrano i giocatori, Donnarumma dica che vuole restare al Milan!”

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Giovanni Lodetti, noto anche come ‘i polmoni di Rivera’, ci parla del Milan e dei suoi giovani. Della necessità di tornare ai vertici e della gioia che procura indossare la maglia rossonera, invitando Gianluigi Donnarumma a dichiarare il suo amore per la società…

Il suo pensiero sull’attuale situazione societaria del Milan.

“Non posso dire niente perché non sono al corrente di tutte queste cose, non so com’è la ‘situation’. Tutti si aspettano naturalmente che in un modo o nell’altro la cosa si decida”.

E’ a favore dell’immissione di capitali esteri in società italiane?

“Io sono sempre con il Presidente Berlusconi. Ha reso grandissimo il Milan e anche tantissime altre persone pensano sia giusto che lui rimanga, però il mondo cambia e allora bisogna accettare anche le situazioni che si presentano”. 

E’ l’anno della ripartenza definitiva nonostante questa transizione?

“E’ presto per dirlo. Io mi auguro che dopo la partita di domani si possa continuare a giocare come hanno fatto ultimamente. Però è molto presto, anche perché i giovani che vengono inseriti hanno bisogno di tempo e non si ha la certezza che lo abbiano. Me lo auguro, il Milan deve essere una delle squadre più rappresentative in Italia come lo è sempre stato”.

E il Milan ha saputo svilupparli i suoi giovani che ora sono il perno della squadra. Che ne pensa?

“Io sono d’accordo sullo sviluppo dei giovani, però bisogna che la squadra non sia solo portata verso i giovani ma anche a risultati importanti. Perché per il Milan, che son 3-4 anni che non riusciamo a raggiungere certi obiettivi, se anche si ha una una buona squadra, giovane, diventa pesante. Siamo tutti d’accordo nell’aiutare i ragazzi, e io che arrivo dal settore giovanile posso dirlo, però serve che la squadra sia competitiva a livello internazionale”.

Due anni fa disse che alcuni giocatori “hanno tutto in apparenza ma non la passione”. E’ cambiata la situazione?

“Noi siamo molto legati ai colori rossoneri e vorrei che anche gli stranieri che arrivano da noi abbiano lo stesso entusiasmo, che qualche volta magari manca. Allo stato attuale non è più un problema, lo dicevo due anni fa quando c’erano giocatori che avevano un contratto di 3-4 anni e non sentivano la maglia addosso come noi. Sono sempre e comunque del parere che vada bene l’inserimento degli stranieri ma non che sia così totale come succede in qualche squadra. Mi auguro che al Milan non accada”.

Un’impressione diffusa è quella secondo la quale manchi un ‘Lodetti’, non solo al Milan ma in generale in Italia e all’estero, ad esclusione di qualche top club. Che ne pensa? Lei si rivede in qualcuno?

“Questo mi fa piacere, però quando giocavo non dicevano cosi. Lo dicono adesso. Mi fa piacere però sentire queste cose. Di giocatori validi in Italia ce ne sono tanti però è difficile in questo momento che restino nelle loro squadre perché sono manovrati dai loro procuratori, e i club esteri ora hanno più ‘appeal’. Prendiamo Verratti: era un giocatore che doveva rimanere da noi. Italiano, fortissimo.. E invece è finito all’estero. Questo credo sia un momento difficile per le squadre, perché le nuove leve anche se le abbiamo sono manovrate in maniera che possano far delle scelte diverse e decidano di andare via, in primis per il guadagno. Io invece non ho mai accettato una cosa del genere. Nel nostro periodo non c’era la figura del procuratore, però io che sono cresciuto al Milan mi è dispiaciuto tantissimo andare via, dunque vorrei che anche gli altri fossero così”. 

Allude a Donnarumma?

“Donnarumma, indipendentemente da chi sia il suo procuratore, deve fare una dichiarazione e dire che lui è cresciuto nel Milan. Il Milan l’ha fatto giocatore e sempre il Milan l’ha inserito in prima squadra. E dica che dal Milan non se ne vuole andare, punto. Poi, se tutto questo dipende dai soldi, mi dispiace. Io credo che un ragazzo debba dare la sensazione che è la società che l’ha costruito, dunque abbia la gioia di dire “io sono del Milan e rimango al Milan”. Anche perché non è che qui giochi gratis eh..”.

Parlava di Verratti. Quest’anno da Pescara è arrivato Lapadula nello scetticismo generale. In poco tempo ha dimostrato bravura, passione ed entusiasmo. Ha scalzato Bacca?

“Non lo so, dipende. Sà, ci sono stati dei momenti in cui è stato meglio far giocare lui ed è stato sfruttato molto bene. E’ altrettanto vero che Bacca è un grande giocatore. Dipenderà dalla condizione del momento, ma credo che sia bello avere questa competizione perché così almeno tutti e due devono dare il massimo per tenersi il posto”.

Finale di Supercoppa. I rossoneri hanno già battuto la Juve quest’anno. Si ripeteranno?

“Mah, come si dice nel calcio “la bala l’è rotunda”. La juve è favorita ma oggi leggendo qualche intervista dicevano che anche noi milanisti abbiamo qualche possibilità, ed è giusto che sia cosi. Dobbiamo fare una grande gara se vogliamo vincere. Visti gli ultimi risultati, la Juve è progredita e migliorata. E’ tornata quella di prima e quindi sarà una partita molto molto dura”.

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