Higuain – Milan matrimonio da favola alla “prova del 9” con 11 anni di ritardo e tanti tabù da sfatare!

Higuain – Milan matrimonio da favola alla “prova del 9” con 11 anni di ritardo e tanti tabù da sfatare!

Il “Pipita” era pronto a sbarcare a Milanello nel 2007 ma gli fu preferito Pato. Da oggi avrà il compito di rompere la maledizione dei numeri 9 dell’era post Inzaghi

di Niccolò Maria Santi, @https://twitter.com/Niccolo_Santi

Tanto tuonò che piovve!
I tifosi del Milan si auspicano una pioggia di gol dal nuovo centravanti Gonzalo Gerardo Higuain per rivitalizzare quello che, negli ultimi anni, è risultato essere uno degli attacchi più stitici della storia del calcio nostrano. Infatti, dopo l’addio al calcio di Filippo Inzaghi sei anni fa, al Milan si sono succeduti ben sette infruttuosi numeri 9 in sei stagioni. Questi sono stati capaci di realizzare, in 138 partite giocate, soltanto 31 gol complessivi rispetto ai 150 realizzati dal “Pipita” dal suo arrivo in Italia nel 2013 al Napoli.

Dopo di lui, il diluvio dei n°9
Nel 2012-2013 il primo a vestire l’agognata n°9 dell’era post Inzaghi fu Pato, il quale ha poi segnato solo due reti in Champions League prima di tornare in Brasile. Nell’estate del 2007 i primi timidi gol del “Papero” diciassettenne furono preferiti a quelli di Gonzalo Higuain, già bloccato dall’allora D.S. del Milan Ariedo Braida, che rimase così al Real Madrid laddove era arrivato nel 2006, su indicazione di Fabio Capello, per 13 milioni di euro dal River Plate. Ha incontrato altrettanta sfortuna nel 2013 – 2014 Alessandro Matri che con i rossoneri è cresciuto e ha esordito in A nel 2003. Arrivato dalla Juventus per 11 milioni di euro è stato poi prontamente ceduto in prestito a gennaio alla Fiorentina dopo 18 presenze e solo una rete. Stessa sorte per Fernando Torres, giunto in prestito biennale dal Chelsea il 31 agosto 2014 per regalare gioie proprio a mister Filippo Inzaghi seduto in panchina. Risultato: 10 presenze, 1 gol e un biglietto di sola andata, già a dicembre, per il ritorno a Madrid, sponda Atletico, dove “El Niño” ritroverà soltanto in parte la sua miglior essenza. A raccogliere la sua eredità è poi arrivato Mattia Destro, che col numero 9 sulle spalle farà poco meglio del suo predecessore: 3 gol in 15 presenze necessarie per lasciarlo tornare alla Roma a fine campionato.
Dopo l’ennesima deludente annata, in estate, è arrivato Luiz Adriano che nei suoi 183cm ha portato tutto il peso delle aspettative del popolo rossonero ansioso di legarsi a un n°9. A fine stagione, dopo i 6 gol in 36 partite, sarà bocciatura per il brasiliano. Gli ultimi due, non degni eredi di Pippo, sono Gianluca Lapadula e André Silva. Il primo è stato capocannoniere della Serie B 2016 con 27 reti col Pescara, ed ha comunque sudato la maglia del Milan mettendo a segno, in 29 presenze, 8 marcature e 4 assist decisivi ai fini del prezioso sesto posto finale del 2017. Per ciò che concerne il ventitreenne André Miguel Valente Silva è storia nota. Arrivato la scorsa estate a Milanello per 40 milioni di euro dal Porto con le stigmate del campione in 40 presenze ha realizzato 10 gol, di cui 8 in una tutt’altro che complessa Europa League e 2 in Serie A.

…Uscimmo a riveder le stelle?
Oggi il popolo rossonero ha riaperto i cuori per abbracciare Higuain e i suoi 312 gol in carriera dopo il trasferimento dalla Juventus in prestito oneroso da 18 milioni di euro con diritto di riscatto fissato a 36 milioni. Per lui, il ventiquattresimo argentino della storia del Milan, un contratto triennale da circa 10 milioni di euro all’anno, premi inclusi. Chissà se André Silva lascerà l’eredità della pesante maglia numero 9 al centravanti di mestiere Gonzalo Higuain, il rapace del gol che negli anni ha dimostrato di saper sopportare e sollevare il peso della manovra di qualsiasi squadra a suon di reti e assist. Un ruolo completo e complesso che trova nel “Pipita” uno dei migliori interpreti del calcio mondiale, un nuovo grande numero 9 per un nuovo grande Milan.

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