Juve-Milan, Porrini: “I rossoneri non possono fallire. Douglas Costa inarrestabile. Nessuno meglio di Allegri…”

Juve-Milan, Porrini: “I rossoneri non possono fallire. Douglas Costa inarrestabile. Nessuno meglio di Allegri…”

L’ex difensore bianconero, cresciuto nelle giovanili del club rossonero, ha parlato ai microfoni di GazzaMercato alla vigilia della finale di Tim Cup

di Oscar Maresca

Tutti a Roma. Domani allo stadio Olimpico si gioca la finale di Tim Cup: in campo Juve e Milan. In palio l’onore, il prestigioso trofeo e, per la squadra rossonera, anche la certezza – vincendo – di poter disputare la prossima Europa League. Per stilare un bilancio della stagione delle due finaliste, abbiamo intervistato Sergio Porrini, ex difensore della Juve cresciuto nelle giovanili del Milan. Con la maglia bianconera dal 93′ al 97′ Porrini ha praticamente vinto tutto: due scudetti, una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana, una Champions League, una Coppa Intercontinentale e anche una Supercoppa UEFA. Oggi è allenatore e vanta nel suo palmarès tre anni all’Atalanta, dal 2013 al 2016, prima da tecnico degli Allievi e poi come vice e collaboratore tecnico della prima squadra.

La Tim Cup potrebbe essere il primo trofeo dell’era Gattuso. La vittoria garantirebbe anche la qualificazione all’Europa League. Quanto ha bisogno il Milan di vincere questa finale?

“Una vittoria per il Milan sarebbe una grande iniezione di autostima. Dopo un avvio di stagione difficoltoso e nonostante le premesse di grandi acquisti sul mercato, che preannunciavano una grande stagione, è logico che il tutto sia stato un pochettino disatteso. Con Gattuso le cose sono leggermente migliorante, ma un trofeo darebbe ancor maggior fiducia e voglia a questo Milan. La squadra rossonera è comunque sulla strada giusta. La vittoria della Tim Cup contro la Juve potrebbe rappresentare il punto da cui ripartire per la prossima stagione. Se invece non dovesse vincere sarebbe fondamentale la partita di Bergamo contro l’Atalanta”.

La Juventus arriva alla sfida col Milan da virtuale campione d’Italia. Che voto darebbe alla stagione dei bianconeri?

“Un 8 ai bianconeri non glielo toglie nessuno. La Juve ha praticamente vinto l’ennesimo campionato e non c’erano dubbi che in Italia fossero loro la squadra più forte. La truppa di Allegri è uscita dalla Champions League dopo aver sbagliato la gara d’andata contro il Real. E’ vero anche che, nonostante gli ottimi calciatori in rosa, in quest’annata la Juve non ha espresso un calcio spettacolare. Se la Juve dovesse vincere la Tim Cup sarebbe il secondo trofeo della stagione, ma a partire dal prossimo anno bisognerà puntare a fare qualcosa in più dal punto di vista del gioco. Sappiamo quanto tifosi e società tengano a trionfare anche in Europa”.

Ha una favorita per la vittoria della Tim Cup?

“No, spero possa essere una gran bella finale. Mi auguro vinca la squadra che sul campo riuscirà a esprimere il miglior calcio”.

Chi potrebbe essere il giocatore simbolo di questa finale per entrambe le squadre?

“Fra le fila rossonere fatico a trovare un giocatore simbolo, vedo più un Milan che possa arrivare alla vittoria attraverso il gioco di squadra e la compattezza del gruppo. Nella Juve invece dico Douglas Costa. Se il brasiliano dovesse giocare dall’inizio potrebbe essere lui a decidere la gara”.

Ecco, Douglas Costa. È lui in questo momento il top player bianconero?

“E’ un giocatore che cambia le partite. Senza il giocatore brasiliano la Juve avrebbe faticato moltissimo anche nel vincere il campionato. Nel calcio di oggi a determinare il risultato sono quelli che nell’uno contro uno diventano inarrestabili. E Douglas Costa è inarrestabile. Quando si accende, la partita cambia”.

Dopo De Sciglio e Bonucci, un altro bianconero potrebbe finire in rossonero. Mandzukic piace infatti a Gattuso. L’ex Bayern Monaco è il profilo giusto per aggiungere quantità e qualità al reparto offensivo del Milan?

“Mandzukic ha fatto grandi cose in passato e anche in bianconero si è distinto per ottime prestazioni. E’ un gladiatore, un lottatore ma non un finalizzatore. Segna spesso, ma non lo si può considerare un vero bomber. Sarebbe comunque un buon acquisto. Per fare il decisivo salto di qualità, però, il club rossonero ha bisogno di un’attaccante da almeno 20 gol a stagione”.

Futuro Allegri: la Juve ha bisogno dell’allenatore toscano anche nelle prossime stagioni?

“Allegri ha dimostrato di essere un grandissimo allenatore. Un tecnico capace di lasciare le briciole agli avversari in Italia in questi anni e di conquistare due finali di Champions in quattro anni. Nei grandi club c’è sempre voglia di migliorare, ma profili importanti non ne vedo al momento per potere sostituire l’allenatore bianconero. Il futuro di Allegri dipenderà dalle sue scelte. E se vorrà rimanere, la Juve sarà ben contenta di averlo”.

Dopo la Serie D conquistata col Crema nella scorsa stagione, attualmente è senza contratto. Quando potremmo rivedere Porrini in panchina?

“Spero presto. Bisogna valutare tantissimi fattori prima di tornare ad allenare. Il calcio di oggi presenta tanti problemi, soprattutto nelle categorie inferiori. Non voglio porre fretta alle mie decisioni”.

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