Lo mandano Silvio e Braveheart: Lapadula a Marassi vuole prendersi il Milan

Lo mandano Silvio e Braveheart: Lapadula a Marassi vuole prendersi il Milan

È stato l’ultimo colpo di mercato griffato Silvio Berlusconi. Il via libera del presidente a fine giugno ha permesso, infatti, al Milan di anticipare la concorrenza di Napoli, Genoa e Sassuolo nella corsa a Gianluca Lapadula. Capocannoniere dell’ultima Serie B con 30 gol senza rigori, con i quali ha trascinato il Pescara alla promozione in Serie A. L’avvio in rossonero, complice qualche problema fisico, è stato però a rilento. “Sir William”, come è soprannominato il goleador italo-peruviano (copyright del fratello Davide), ha trascorso ai box tutto il pre-campionato, affacciandosi in prima squadra solamente nella trasferta di Napoli alla seconda giornata. Ora l’attesa è finita, con Gianluca pronto a prendersi sulle spalle il Milan. Stasera a Marassi contro la Sampdoria Montella lo schiererà per la prima volta titolare. Al centro dell’attacco e non defilato sulla fascia come nell’amichevole di Bournemouth. La grande occasione che Lapa aspetta da tempo. Anzi da sempre. Da quando era bambino e sognava di emulare le gesta del suo idolo Alex Del Piero in Serie A. La sua Juve, però, all’età di 16 anni l’ha scaricato non ritenendolo all’altezza del grande calcio. Una delusione cocente che ne ha, tuttavia, fortificato il carattere. In campo così come nelle vita Lapadula non si arrende mai. Pronto a crederci sempre, sino all’ultimo minuto. Da Vercelli a Nova Gorica, passando per Ravenna, San Marino, Cesena e Frosinone: Lapadula è stato un globetrotter a caccia di fiducia. Quella che negli ultimi 24 mesi fa ha trovato in Abruzzo prima a a Teramo e poi a Pescara da parte di Vivarini e Oddo. Ripagati a suon di gol: ben 51 in due stagioni. Il Milan ha investito 9 milioni per vestirlo di rossonero e ora aspetta le sue prodezze per tornare in alto. Montella ci crede e ha accantonato il totem Bacca per lanciarlo titolare. Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. Il motto di “Sir William Wallace” l’ha ripetuto come un mantra negli ultimi anni. Lapadula vuole cancellare la maledizione del numero 9 che dall’addio di Inzaghi nel 2012 ha sempre portato male agli attaccanti milanisti, finiti nel dimenticatoio. Da Pato a Torres passando per Destro, Matri e Luiz Adriano. Per chi è cresciuto con il mito di Braveheart la paura non è contemplata. Lapadula va all’assalto della Samp per diventare il nuovo condottiero del Milan. Con la benedizione di un certo Silvio Berlusconi…

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy