Milan, cresce la fiducia per Halilovic: il “Messi croato” in cerca di riscatto

Milan, cresce la fiducia per Halilovic: il “Messi croato” in cerca di riscatto

L’ex canterano del Barcellona ancora in campo in nottata proprio contro i blaugrana

di Alex Pinna

La carriera di Alen Halilovic, come quella di molti ragazzi cresciuti nella cantera di casa Barcellona, è da sempre stata contraddistinta da aspettative e pressioni fuori dal comune. Il profilo di Halilovic, tuttavia, comincia a fare il giro del mondo ancor prima del suo approdo in Catalogna: ad appena 16 anni ( stagione 2012-2013 ), infatti, si impone come talento più brillante nella Dinamo Zagabria, tra le scuole calcistiche più blasonate del calcio europeo. In due anni colleziona la bellezza di 62 presenze, impreziosite da 8 gol complessivi, e si presenta al grande calcio europeo esordendo il 24 Ottobre 2012 in Champions League.

Grazie alla sua tecnica e alla sua classe sopraffina si guadagnerà presto il titolo di “Messi croato”, un soprannome che diventerà ancora più pesante quando nell’estate del 2014 entrerà ufficialmente a far parte proprio del club blaugrana. Con la maglia del Barcellona B riuscirà a confermare tutto il potenziale espresso in patria con la Dinamo, per poi crollare come tanti ex canterani prima di lui al momento del grande salto in prima squadra. Nel 2015 viene girato in prestito allo Sporting Gijon, al termine del campionato viene ceduto a titolo definitivo in Germania all’Amburgo. Neanche in Bundesliga riuscirà a ritagliarsi spazio, quindi un altro prestito nell’ultima stagione ( Las Palmas ) in cui riuscirà a mettere in mostra qualche buona giocata.

Quanto basta per convincere il Milan a provare il colpo a sorpresa: Halilovic arriva in maglia rossonera a costo 0, con un bagaglio complessivo di 203 partite in carriera ad appena 22 anni, ma soprattutto con tanta voglia di riscatto. La sfiducia da parte del Barça, la mancata convocazione in nazionale per i Mondiali, sono tanti gli stimoli per il ragazzo classe 1996 che si trova quest’anno alla probabile ultima chiamata per confermarsi in una squadra di alto livello. Dopo l’esordio positivo contro il Tottenham, in nottata contro i suoi ex compagni del Barcellona ha messo nelle gambe altro minutaggio; poco meno di una mezz’oretta per ambientarsi in campo e contribuire, con una prestazione ordinata, al successo in extremis grazie alla rete di André Silva.

Se nella sfida contro gli Spurs è stato schierato largo a destra, Gattuso contro i blaugrana l’ha voluto schierare allargato sulla corsia di sinistra, cercando di adattarlo ad un ruolo in stile Borini. Tanta corsa e tanto sacrificio, ma anche qualche discreta giocata in uscita palla al piede e senso della posizione. Il talento croato ha evidenziato un’ottima predisposizione al lavoro difensivo e alla fase di copertura, mantenendosi comunque lucido a gestire il possesso e preciso nel disimpegno.

Margini di miglioramento importanti e che fanno ben sperare non solo il Milan, ma anche il giocatore che dopo un lungo periodo di ombre potrebbe aver finalmente trovato il contesto giusto per rimettersi in luce.

 

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