Mirabelli vs Raiola: che frecciate per i Donnarumma. E’ una lite senza fine

Mirabelli vs Raiola: che frecciate per i Donnarumma. E’ una lite senza fine

di GazzaMercato

Continua la saga delle frecciate tra Mirabelli e Raiola per i Donnarumma. Tra il d.s. rossonero e l’agente del portiere non c’è amore, è evidente da questa estate, prima che il classe ’99 rinnovasse col Milan (senza clausola rescissoria). Ora la querelle tra le parti torna di moda, col padre Alfonso che discute il ruolo di terzo portiere di Antonio (fratello di Gigio, arrivato in estate). Benzina sul fuoco su un rapporto già teso. E un addio, quello di Donnarumma, più che plausibile, ma non ai 70 milioni che si aspetta la proprietà cinese (la sua valutazione ora è sui 40). Il Psg, intanto, tace.

ESTATE CALDA  Mino Raiola ha lanciato la telenovela a giugno, quando il rinnovo era sul tavolo e si prospettava l’incubo di perdere Donnarumma a zero. La colpa della mancata firma è, manco a dirlo, di Mirabelli: “Gli ultimi tempi sono stati tremendi. Qui c’è puzza di mobbing. Meglio morire in piedi che vivere in ginocchio”. Prima del famoso “io non parlo con Mirabelli”, a cui il d.s. milanista ha replicato in modo forte a rinnovo fatto: “Da gigante del calciomercato con quella frase Raiola è diventato un uomo piccolo nei miei confronti”. E se il mercato è andato in archivio con soltanto il rischio di perdere Gigio, Raiola ha punzecchiato lo stesso il Milan a inizio settembre: “Non ho nulla di personale contro Fassone e Mirabelli, ma non credo nel loro progetto”.

NATALE  Nel periodo di feste si è tutti più buoni? Sì, ma non in casa Mirabelli e Raiola, che per Donnarumma hanno riacceso la polemica. Il d.s. rossonero ha aperto le danze qualche settimana prima di Natale: “Un giorno Gigio capirà dove sta il bene e il male. C’è qualche signore che sta diventando più showman che altro. Ci ridiamo sopra, ma non gliela faremo passare”. Raiola ha risposto per le rime pochi giorni dopo: “A Mirabelli fanno comodo queste polemiche perché tolgono l’attenzione dal vero problema del Milan: il suo progetto tecnico”. L’anno può concludersi in modo agrodolce grazie al d.s. calabrese, che chiude con una battuta: “Non c’è un caso Donnarumma. Non rispondo a Raiola, è Natale e facciamo i buoni”.

ADDIO?  Il 2018 non ha certo placato le frecciate tra i due. Il possibile addio di Donnarumma è sulla bocca di tutti, l’agente non manca un’ironia su Mirabelli: “Non capisco perché vogliate parlare di Donnarumma, non credo ci sia da parlare né di lui né di Mirabelli: io sono un uomo piccolo, l’ha detto lui. Il giorno che sarò diventato grande magari Mirabelli si degnerà di parlare con me. Non ho ancora raggiunto il livello per parlare con Mirabelli, un giorno magari qualcuno mi darà un diploma, e se sarò bravo parlerò con lui”. Fino a inizio marzo, quando l’italo-olandese ha aperto all’addio del portiere: “Donnarumma ha fatto una scelta, quella di restare al Milan, e io la rispetto. Se mi dovesse chiedere di andare via mi metterei subito al lavoro anche perché le richieste importanti ci sono. Anzi, se fosse per me Gigio dovrebbe andare via dal Milan”. Pace fatta? Mai.

 

Giovanni Benvenuto – Luca Pessina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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