Piatek: “Milan, che emozione. Volevo la 9, ma sono pronto a guadagnarmela. Che strano avere i giornalisti sotto casa”

Piatek: “Milan, che emozione. Volevo la 9, ma sono pronto a guadagnarmela. Che strano avere i giornalisti sotto casa”

Il nuovo centravanti del Milan intervistato dal giornale polacco “Przeglad Sportowy”

di Antonio Servidio, @AntoServidio94

Stasera sarà una sfida “polacca” quella tra Milan e Napoli che vedrà contrapposti Milik e Piatek (anche se il rossonero non dovrebbe partire dall’inizio). Il nuovo attaccante del Milan, intervistato dal sito “Prezeglad Sportowy” ha parlato per la prima volta dopo il suo trasferimento in rossonero.

IL RIPOSO DOPO IL PRIMO GIORNO E…NIENTE CALCI- Al sito polacco, il “Pistolero” ha rivelato di essere riuscito a dormire solo dopo il primo giorno di allenamento. Troppo lo stress dei giorni di trattative che avevano visto anche il West Ham interessarsi a lui e presentare un’offerta importante: “C’era stata l’offerta del West Ham, ma il presidente voleva mantenere l’accordo con il Milan e così è stato. Sono felice di essere qui.”I giornali hanno poi riportato di un Piatek particolarmente stupito dall’accoglienza ricevuta, calda e affettuosa, anche se -afferma-: “Non c’è stata la passerella” ossia il “rito di iniziazione” che consiste nel passare tra i compagni schierati in fila e prendere il più delle volte calci.

I SOGNI REALIZZATI- Subito dopo la firma sul contratto, sono apparse sui social foto di un Piatek bambino con un asciugamano del Milan: “Tifavo Milan sin da bambino”, e ora sogna di riportarlo in alto, in Champions League. Quando c’era la possibilità che il trasferimento in rossonero si concretizzasse ha chiamato suo padre, che gli ha inculcato la passione per i rossoneri: “All’inizio è rimasto calmo. Non voleva entusiasmarsi troppo e rimanerci male se qualcosa fosse andato storto.”

LA NUMERO 9- Come affermato da Leonardo, Piatek avrebbe voluto indossare la maglia numero 9 che fu di Inzaghi ed è stata sulle spalle di Higuain fino a qualche settimana fa, ma poi: “La società ha voluto che me la meritassi, per via dei grandi nomi che l’hanno indossata in passato e farò di tutto per riuscirci.”

La chiosa finale sulla corsetta nel giardino di casa ripresa dai giornalisti il giorno in cui il suo passaggio al Milan è diventato ufficiale: “Ho fatto un po’ di allenamento, push-up e crunch, e ho atteso novità. Molti giornalisti erano sotto casa, ma non sono ancora abituato a questo tipo di popolarità.” Affermazioni candide di uno che-come dice Gattuso- “sembra Robocop”, ma anche i robot hanno un cuore e quello di Piatek, ora, batte per il Milan.

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