Aldo Serena: “Inter, Rafinha non basta, sei senza qualità. Napoli flop mercato e la Juve…”

Aldo Serena: “Inter, Rafinha non basta, sei senza qualità. Napoli flop mercato e la Juve…”

Serena detiene un particolare record: essere l’unico calciatore ad aver disputato i derby della “Mole” e della “Madunina” con ciascuna maglia

di Niccolò Maria Santi, @https://twitter.com/Niccolo_Santi

Aldo Serena, ex cannoniere vincitore di 4 Scudetti, una Coppa Intercontinentale e una Coppa Uefa, è intervenuto ai microfoni di “Casa Baggio” e “GazzaMercato”. “Testina d’Oro” ha analizzato l’andamento di Inter, Milan e Juventus, i club più importanti della sua carriera, senza perdere d’occhio la Nazionale per cui prospetta un futuro non proprio roseo.

Il 31 è suonato il gong del mercato. Diamo un voto alle big del calcio nostrano.

“Il Napoli è colpevolmente rimasto all’asciutto dopo gli assalti falliti a Verdi e Politano. Quest’ultimo, secondo me, non vale 28 milioni di euro. Troppe parole e pochi fatti che peseranno nei prossimi mesi sulla squadra di Sarri che ha una panchina corta. Il Milan causa il dispendioso mercato estivo non ha potuto agire. La Juventus ha lavorato già per la prossima stagione. L’Inter si è mossa secondo me in modo opportuno con l’acquisto di Lisandro Lopez e di Rafinha. Il primo è un valido centrale che potrebbe rivelarsi una sorpresa, il secondo è un ottimo giocatore in quanto con la sua tecnica e la sua visione di gioco potrà dare ai nerazzurri tutto ciò che gli manca in mezzo al campo o dietro le punte. Certo Spalletti si aspettava qualche acquisto qualitativamente superiore per raggiungere gli obiettivi prefissi, mentre la dirigenza è stata parsimoniosa”.

A cosa allude?

“In mezzo al campo non c’è molta qualità. La manovra offensiva dell’Inter è monotematica. Lavorano molto sulle fasce per poi crossare per Icardi e tutto ciò è diventato estremamente prevedibile. E’ una squadra che ha potenzialità per arrivare terza ma la Lazio è una squadra in crescita e darà filo da torcere alla squadra di Spalletti”.

Sorride il giovane e dinamico Milan di Gattuso. E’ tornato in corsa per l’Europa?

“Sono risultati incoraggianti, Gattuso sta facendo un ottimo lavoro sotto tutti i punti di vista. I rossoneri necessitavano di motivazioni e organizzazione, sono certo che fino alla fine potranno dire la loro nella corsa all’Europa League. Nelle prossime settimane secondo me la vera forza della rosa verrà fuori”.

Sembra ormai una storia a due la corsa Scudetto? Chi taglierà per prima il traguardo?

“La Juventus proverà fino alla fine a non cedere il passo in nessuna della competizioni a cui partecipa. Loro lotteranno per vincere tutto. Con l’inizio delle competizioni europee le prime della classe avranno un sacco di problemi di gestione con le rose anche a causa degli infortuni. Credo che i bianconeri, puntando forte sulla Champions, perderanno qualche punto. Il Napoli dovrà approfittarne, pur non avendo una rosa ampia. Credo che i partenopei lasceranno andare l’Europa League per inseguire il campionato, anche perché le partite di quest’ultima competizione impegnano ancora di più le squadre costringendole a tornare il venerdì”.

Il calcio italiano vive un momento di grandi rivoluzioni. Come giudica il commissariamento della F.I.G.C. a Fabbricini?

“E’ una delusione sotto ogni punto di vista. Essendo ad interim non ci sarà un cambio profondo e quindi il nostro calcio non ripartirà. Pensavo riuscissero ad andare a patti anche con lo stesso Tommasi, è un peccato. Bisogna rilanciare i settori giovanili con maggior cura e attenzione”.

A chi affiderebbe la Nazionale?

“Ho giocato con Ancelotti e Mancini. Credo che abbiano una grande caratura internazionale, ovunque sono andati hanno fatto bene e penso che il loro profilo sia adatto a rifondare la rosa azzurra”.

Si è spento Azeglio Vicini, storico C.T. delle “Notti magiche” di Italia ’90…

“Era un uomo che tramite la sua simpatia e la sua grande capacità di dialogare è riuscito a creare una grande unità. Un galantuomo che conosceva affondo il mondo del calcio. Ricordo ancora quando, prima dell’inizio dei Mondiali del ’90, ci aspettò uno ad uno alle porte di Coverciano per accoglierci e stringerci la mano con un sorriso rasserenante”.

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