Iezzo: “Addio Reina? Punterei tutto su Sepe. Donnarumma erede di Buffon”

Iezzo: “Addio Reina? Punterei tutto su Sepe. Donnarumma erede di Buffon”

L’ex portiere azzurro è intervenuto ai microfoni di GazzaMercato

di Oscar Maresca

Vigilia di Napoli-Roma: gara storicamente delicata sotto il profilo ambientale, e non solo, per la compagine azzurra. In questi giorni si parla tanto anche di calciomercato. Reina a fine stagione dirà addio per approdare al Milan (pronto un biennale da 4 milioni). Di questo e molto altro abbiamo parlato con Gennaro Iezzo, intervenuto in esclusiva a ‘GazzaMercato’. Storico portiere del Napoli dal 2005 al 2011 e uno dei protagonisti del grande ritorno in A, partendo dalla Serie C, del club di Aurelio De Laurentiis.

Iezzo, lei è stato uno degli artefici della cavalcata del Napoli dalla Serie C alla A. Ha vissuto sei anni in azzurro, che ricordi ha della sua esperienza?

“Ho dei ricordi bellissimi legati alle due promozione e alle tante vittorie. Con quella squadra siamo riusciti a far innamorare la gente dopo il fallimento della società e gli anni difficili vissuti. Siamo partiti dalla serie C, dove giocavamo su campi di periferia, e siamo arrivati fino alla qualificazione in Champions League. E’ stato un sogno ad occhi aperti per me. Sono un tifoso del Napoli e sono orgoglioso di aver vestito la maglia azzurra. Scendere in campo ogni domenica al San Paolo per me era un’emozione unica”.

A difendere la porta del Napoli oggi c’è Reina. Ultimamente si parla tanto del suo possibile addio a fine stagione. Il Milan lo aspetta. Secondo lei, lo spagnolo fa bene a scegliere il club rossonero, anche sapendo che, qualora Donnarumma non dovesse andar via, farebbe il secondo?

“La scelta non dipende solo da lui. Se il Napoli decide di non rinnovare è normale che Reina si guardi intorno. Sono decisioni personali. E’ un portiere di grande esperienza: tecnico, agile, bravo con i piedi. E’ diventato importante per il Napoli e dispiace che ci sia il rischio di perderlo. Lo terrei in azzurro a vita”.

A proposito di Donnarumma, pensa che possa essere l’erede di Buffon?

“Non ci sono portieri che potrebbero raccogliere l’eredità di Buffon, l’unico è Gigio Donnarumma. Ha le tutte le carte in regola: fisicità, personalità, tecnica, talento. Se lavora bene e con la giusta mentalità può arrivare davvero in alto”.

Restando sul tema portieri. Anche Buffon potrebbe dire addio a fine stagione. Secondo lei, farebbe bene a continuare a giocare?

“Gigi potrebbe giocare ancora un altro anno o due. Sta bene fisicamente e può farcela. Quando deciderà di dire addio alla Juve, secondo me, non vestirà nessun’altra maglia. Forse solo quella della Carrarese, squadra del suo paese natio”.

Sono circolati tanti nomi per il post-Reina: Leno, Rulli, Perin, Pau Lopez e altri. Chi dovrebbe prendere il Napoli?

“Nessuno di questi. Se Reina dovesse andare via punterei tutto su Luigi Sepe. Il concetto è chiaro: se il club è intenzionato a spendere tanto per un portiere giovane, che non assicura certezze perchè non così esperto e pronto, allora meglio dare fiducia a Sepe. Altrimenti, se la società decide di spendere tanto per un portiere forte va preso uno come Handanovic”.

Sabato si gioca Napoli-Roma. Partita storicamente delicata sotto il profilo ambientale e non solo. Che partita sarà? I giallorossi vengono da due sconfitte consecutive. La squadra azzurra riuscirà a vincere?

“Il Napoli deve stare attento a tutte le partite. La Roma viene da un periodo negativo, ma è sempre pericolosa. Ha giocatori che possono cambiare la partita in ogni momento. Il Napoli in questi mesi è, però, cresciuto tanto e se giocherà come deve riuscirà a tenere testa ai giallorossi”.

La squadra di Sarri è stata eliminata dal Lipsia in Europa League ai sedicesimi di finale. L’uscita dalla seconda competizione europea è un’occasione persa o una possibilità in più per concentrarsi sul campionato?

“Penso che l’Europa League poteva essere soprattutto un competizione per far crescere i giovani. La rosa del Napoli non era adeguata per gestire al meglio la competizione. Le gare in Europa portano fatica fra partite, viaggi e tempo impiegato per prepararle. La squadra azzurra con gli interpreti giusti avrebbe potuto superare il Lipsia. L’eliminazione può comunque diventare un elemento a favore del Napoli, che potrà ora concentrarsi solo sul campionato”.

Testa al campionato e dunque alla lotta scudetto. Riuscirà il Napoli a tenere la Juve a distanza e a vincere lo scontro diretto all’Allianz Stadium in programma il 22 aprile?

“Il calendario del Napoli, rispetto a quello della Juve, fino allo scontro diretto è molto più complicato di quello dei bianconeri. Al netto dei prossimi impegni, rispettivamente contro Roma e Lazio, la squadra di Sarri dovrà poi affrontare due trasferte a Milano complicate contro Inter e Milan. La Juve di gare difficili ha invece solo la Lazio sabato, che viene da una partita estenuante in Coppa Italia contro il Milan finita ai rigori, e il Milan in casa. Se il Napoli riuscisse a superare la Roma, dovrà poi vedersela contro le due milanesi. Mi spaventa soprattutto l’Inter, la squadra di Spalletti è un avversario ostico e non va sottovalutato. La Lazio comunque se entra in campo come sa contro la Juve può riuscire a mettere in difficoltà i bianconeri. Per lo scontro diretto fra Napoli e Juve tutto dipenderà poi da come sarà la classifica. Se il Napoli riuscirà ad essere ancora avanti è un conto. Se bisognerà andare a Torino per vincere allora sarà diverso”.

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