Zenga, l’Uomo Ragno non decolla in panchina: 7 esoneri e 4 dimissioni in 18 anni

Zenga, l’Uomo Ragno non decolla in panchina: 7 esoneri e 4 dimissioni in 18 anni

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18 anni, 16 squadre diverse: 7 volte esonerato, 4 volte dimissionario. Sono questi i freddi numeri della carriera da allenatore di Walter Zenga, cominciata nel lontano 1998 quando gli fu offerta la guida tecnica dei New England Revolution. Da quel momento in poi, il portiere campione d’Italia con l’Inter nel 1989, ha cominciato a patire le fatiche di un impiegato che proprio non riesce a tenersi il posto di lavoro per più di qualche mese. Il posto fisso, per dirla alla Checco Zalone, quasi un’utopia. Il suo lungo girovagare in squadre dell’Est europeo gli ha portato due scudetti (con lo Steaua Bucarest nel 2005 e con la Stella Rossa Belgrado nel 2006) e una coppa di Serbia-Montenegro, oltre a 1 esonero e 3 dimissioni. Situazione che non ha trovato stabilità negli ultimi 10 anni di carriera, se non nel 2008/2009 quando fu chiamato ad allenare il Catania, club col quale raggiunse due volte la salvezza e una semifinale di Coppa Italia. In seguito all’esperienza catanese si spostò a Palermo, sostituendo Ballardini, fortemente voluto da Zamparini. Lo stesso presidente, però, lo esonerò dopo appena 5 mesi di lavoro. La carriera dell’ ‘Uomo-Ragno’ proseguì nel ‘tanto caro’ Medio Oriente, dove riuscì a tenersi il posto per ben 2 anni sulla panchina dell’Al-Nasr, prima di essere nuovamente licenziato ed approdare a Genova, dopo una brevissima esperienza all’Al-Jazira (terminata con una risoluzione), sponda blucerchiata. Purtroppo per Zenga, anche qui, non nessuna fortuna, tanto che il rapporto lavorativo con la squadra del presidente Ferrero durò solamente 5 mesi. Nell’ultimo anno e mezzo si è dapprima seduto per 6 mesi sulla panchina dell’Al-Shaab (registrando 1 vittoria, 1 pareggio e ben 9 sconfitte), per poi accasarsi in Championship col Wolverhampton, squadra con la quale ha lavorato per soli 3 mesi, prima di essere esonerato ancora una volta. Quale sarà la prossima sfida dell’Uomo Ragno?

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