Totò Schillaci, l’eroe delle Notti Magiche compie oggi 52 anni

Totò Schillaci, l’eroe delle Notti Magiche compie oggi 52 anni

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Una passione diventata mestiere. Un talento grezzo diventato vice Pallone d’Oro nel 1990. Compie oggi 52 anni Salvatore Schillaci, che per gli amici prima, e tutta Italia poi, è sempre stato ‘Totò’. Partito dalle popolari di Palermo, si è conquistato un Paese intero. Appassionato di calcio fin da piccolo, muove i primi passi all’AMAT prima di approdare, nel 1982, al Messina. In 7 anni, su 219 presenze, Totò colleziona ben 77 reti. Franco Scoglio, suo allenatore per 4 stagioni, dirà di lui che “aveva una voglia di fare gol mai vista in nessuno”. Messina è la vetrina di cui necessitava per arrivare in una grande, tanto che nel 1989 la Juventus sborsa 6 miliardi di lire per assicurarselo. Il suo esordio in Serie A arriva il 27 agosto nel match casalingo contro il Bologna. Il primo anno in bianconero lo vede subito protagonista: 30 presenze in campionato con 15 gol messi a segno, la Coppa Italia vinta in finale col Milan, e la Coppa UEFA, giunta a Torino dopo la prima finale europea tutta italiana contro la Fiorentina. La straordinaria stagione gli procura la convocazione in Nazionale per i Mondiali. Chiamato come attaccante di riserva, alla fine del torneo vince la classifica di capocannoniere con 6 reti. Il 1990 è l’annata della sua definitiva consacrazione: oltre ai titoli di squadra con la Juventus e quelli individuali con la maglia Azzurra, Schillaci si piazzò al secondo posto del Pallone d’Oro, vinto da Lothar Matthäus. Dopo due stagioni contraddistinte più da ‘bassi’ che da ‘alti’, complice anche l’arrivo a Torino di Vialli, Totò viene venduto all’Inter per 8.5 miliardi di lire: “Ho ottenuto il massimo, sognavo la maglia nerazzurra e avrei accettato di restare fermo se non fossi riuscito a raggiungerla. I soldi non sono tutto” dirà al suo sbarco a Milano. Con la maglia nerazzurra  vince, nel 1994, la sua seconda Coppa UEFA, al termine di un biennio non particolarmente entusiasmante a causa di “mancanza di continuità e continui problemi fisici”, come da lui stesso affermato. Gli ultimi anni di carriera li vivrà in Giappone, al Jùbiolo Iwata, club col quale conquista il primo posto in campionato nel 1997. Decide di ritirarsi nel 1999, al termine di una carriera ricca di traguardi importanti. Schillaci in Serie A ha collezionato un totale di 120 presenze segnando 37 reti. Tanti auguri, eroe delle ‘notti magiche’.

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