La settimana magica di Coulibaly: da clandestino a giocatore del Pescara. Gol all’esordio in Primavera contro l’Avellino

La settimana magica di Coulibaly: da clandestino a giocatore del Pescara. Gol all’esordio in Primavera contro l’Avellino

Mamadou Coulibaly era un ragazzo di appena diciassette anni, con una voglia matta di venire in Italia. Senegalese, aveva la passione per il calcio, ma la voglia di una vita migliore lo porta su un barcone, proprio verso il Bel Paese. Tutto ciò che il destino gli ha riservato, sarebbe degno del miglior sogno, ora invece è realtà. Il ragazzo ha firmato in settimana il primo contratto da professionista, allo scoccare dei diciotto anni, con il Pescara. Ha fatto innamorare tutti: da Oddo fino a Zeman. Il boemo lo ha visionato e una sua futura convocazione in prima squadra non è assolutamente esclusa. Anzi. Fino a ieri Coulibaly non è mai potuto scendere in campo, lui che il calcio lo ha vissuto per strada, improvvisamente dentro un campionato Primavera.

Eppure l’impatto del ragazzo è stato devastante. Lanciato immediatamente titolare da Mister Ruscitti ha segnato il primo dei tre gol dei biancazzurri nel pareggio rocambolesco contro l’Avellino (3-3), novanta minuti che hanno schiarito le idee anche ai tifosi presenti al “De Cecco” di Città Sant’Angelo, quartier generale degli abruzzesi. Ora per quello definito come il “nuovo Pogba“, le aspettative sono altissime, nonostante la strada sia ancora lunga. Ma la convinzione che filtra chiara è che sentiremo ancora parlare di Mamadou, prestissimo.

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