Pescara, gli undici metri sono maledetti: 5 rigori sbagliati su 7 concessi

Pescara, gli undici metri sono maledetti: 5 rigori sbagliati su 7 concessi

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E’ un anno maledetto per il Pescara. Se la salvezza era difficile già ad inizio stagione, i biancazzurri ne hanno messo del loro per complicarsi non poco la vita. Su 7 rigori concessi alla squadra di Massimo Oddo, ben 5 sono stati sbagliati. Il via alle danze lo ha dato Memushaj, specialista designato, che nella gara di andata contro la Lazio ha calciato direttamente fuori il penalty che avrebbe portato i suoi sull’uno a zero. La partita finirà poi 3 a 0 per la compagine di Inzaghi. Ha continuato poi Caprari, durante l’ottava giornata, fallendo il tiro dal dischetto contro la Sampdoria quando il tabellino segnava una rete a testa. Il punteggio finale rimarrà tale. Due mesi dopo è toccato ancora a Memushaj sul campo del Crotone. Anche in questa occasione il portiere ha neutralizzato la conclusione dell’avversario pescarese, che avrebbe potuto portare i suoi sul punteggio di 1-1 in virtù della rete segnata dai calabresi, su rigore, per un fallo di mano in area di Hugo Campagnaro. La partita finirà con una vittoria dei rossoblù. Il quarto errore dagli undici metri arriva contro il Sassuolo nella seconda di ritorno. A 3 minuti dalla fine, con i neroverdi avanti per tre reti a una, si presenta sul punto di battuta Biraghi che ha l’occasione di riaprire il match. Tiro, parata di Consigli e vittoria in cassaforte per gli emiliani che si rifanno per la sconfitta dell’andata (3-0 a tavolino). L’ultimo, in ordine cronologico, e nella speranza per i ragazzi di Oddo che sia il capitolo conclusivo di questo dramma, si è concretizzato questo weekend, ancora contro la Lazio. Con la formazione di casa sotto per due a uno, Caprari si incarica di calciare la massima punizione per riequilibrare il match. Niente da fare, pallone nelle braccia di Marchetti e pareggio vanificato. La rete del due a due arriverà poi grazie a Brugman (prima segnatura in assoluto in Serie A) che non potrà arginare la marea biancoceleste, imponendosi con un netto 6-2 finale. Insomma, come si suol dire: “cambiano gli addendi ma il risultato non cambia” (a parte in due occasioni che, purtroppo, sembrano essere le classiche eccezioni a conferma della regola), e non è detto che la realizzazione di tutti i rigori concessi avrebbe portato automaticamente punti in saccoccia ai delfini, ma al netto dei risultati finali, i parziali avrebbero sicuramente cambiato l’inerzia di alcune partite, aiutando notevolmente il Pescara nel raggiungimento della salvezza. Non tutto è perduto, ma le possibilità di riuscita nell’impresa si affievoliscono giornata dopo giornata, e a fine stagione il rammarico rischia di essere davvero enorme…

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