Tra Bonimba e Icardi: Manaj sfida la sua Inter. La Juve si mangia le mani, come Ferrero

Tra Bonimba e Icardi: Manaj sfida la sua Inter. La Juve si mangia le mani, come Ferrero

di Luca Pessina, @LucaPess90

Infaticabile. Rey Manaj, giovane stellina classe ’97 del Pescara (in prestito dall’Inter) torna dal tour de force con le nazionali albanesi. Dopo la convocazione di De Biasi, il diciannovenne è sceso in campo pure con l’Under 21, ma ha rivisto l’Italia appena in tempo per scontrarsi col passato recente e forse futuro: domenica avrà di fronte proprio i nerazzurri, che hanno creduto in lui e lo hanno lanciato in Serie A l’anno scorso prima di prestarlo, appunto, agli abruzzesi per crescere e magari tornare pronto a San Siro. Contro si troverà l’idolo di oggi, Mauro Icardi, mentre le movenze dell’albanese possono ricordare vagamente quelle di un altro interista doc come Roberto Boninsegna. Ma non ditelo a Rey: per capire la somiglianza, vista l’età, dovrebbe guardare qualche video.

SAMP SFIORATA  Manaj, già in gol in questo avvio i campionato, poteva essere il primo colpo dell’era Ferrero. Dopo essere stato in prestito dalla Cremonese a Genova, Garrone decide di riscattare la sua metà. Poi la cessione del club dall’oggi al domani, i tempi si dilatano e Simoni decide di blindarlo e lanciarlo in Lega Pro. Lasciando Ferrero col cerino in mano. Poco male perché Manaj gioca 23 gare e fa 2 gol, dimostrando di valere un grande palcoscenico. Sono le sliding doors del mercato.

JUVE-INTER  L’estate scorsa è stata quella del derby d’Italia per l’attaccante. La Juve si è mossa d’anticipo, ma Ausilio è riuscito a chiudere il colpo (l’Inter lo ha riscattato per soli 600mila euro) e regalare  a Mancini l’albanese. In ritiro i suoi numeri convincono il Mancio a trattenerlo. Il carattere forte, esuberante alle volte, mostra una personalità che gli permette anche di debuttare in Serie A al fianco di Icardi. In attesa della stagione dell’esplosione, così auspicano Inter e Pescara, e della sfida ai nerazzurri di domenica (contro cui ha promesso di non esultare). Prima che arrivino quelle con Juve e Samp, che ancora si mangiano le mani.

 

 

 

 

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