Roma-Barça, Pelizzoli carica: “Impresa possibile. Se parte Alisson…”

Roma-Barça, Pelizzoli carica: “Impresa possibile. Se parte Alisson…”

L’ex portiere giallorosso ha vissuto l’eroico 3-0 della Roma sui blaugrana nel 2002

di Oscar Maresca

Poche ore al fischio d’inizio di Roma-Barcellona, quarti di finale di ritorno di Champions League. Dopo il 4-1 in favore della compagine blaugrana maturato sei giorni fa al Camp Nou, ai giallorossi servirebbe un’impresa per passare il turno. Magari un ottimo 3-0. Nei precedenti fra le due squadre, la Roma è già riuscita a superare il Barcellona con tre gol di scarto. Era il 16 febbraio 2002, Capello guidava i giallorossi e in panchina era seduto Ivan Pelizzoli. La redazione di GazzaMercato ha raggiunto l’ex portiere della Roma, recordman assoluto per minuti di imbattibilità nel club capitolino (774 minuti), per commentare insieme la marcia d’avvicinamento alla sfida col Barcellona… e non solo.

Alla Roma servirebbe il 3-0 per passare il turno contro il Barcellona. È già successo nel 2002 e lei era lì, all’Olimpico, in panchina. Che ricordi ha di quella gara?
E’stata una gara perfetta. Eravamo consapevoli che il Barcellona era forte e nei primi minuti di gara abbiamo avuto un po’ di timore. Poi siamo riusciti a sbloccare la partita e a realizzare 3 gol. Prestazione positiva di tutto il gruppo: dai titolari ai giocatori in panchina e tribuna”.

La Roma puó puntare all’impresa?
”I giallorossi devonpuntare all’impresa. Dipende però anche dal Barcelllona. La Roma ha bisogno di fare la paritta e vincere: la squadra di Di Francesco non ha nulla da prrdere. Se dovesse riuscire a passare il turno sarebbe un’impresa che tutti ricorderebbero”.

Domenica c’è il derby con la Lazio, partita fondamentale per la lotta Champions. Di Franecesco farebbe bene ad attuare qualche rotazione stasera contro i blaugrana?
Di Francesco deve puntare sui titolari, per recuperare energie fisiche e mentali c’è tempo. Se stasera i giallorossi fanno la gara perfetta poi il derby verrà da sé. l tifosi meritano grandi emozioni”.

Alisson non impeccabile nella gara d’andata al Camp Nou. Il brasiliano ha avuto qualche sbavatura poco usuale. Come giudica la sua stagione?
“Sono state forse le uniche imprecisioni di Alisson da inizio stagione. Non ha fatto grossi sbagli conto i blaugrana. É un portiere sicuro coi piedi, con la presa, in uscita e non ha mai sbagliato una gara. C’è da dire però che i palloni usati in Champions sono più insidisosi di quelli del campionato. E in più al Camp Nou bagnano anche tanto il campo”.

Tanti rumor di mercato per Alisson. Dalla Premier e in Liga lo cercano: si parla di una possibile offerta di 70 milioni del Real Madrid. Secondo lei cosa deciderà di fare la Roma?
Dipende dalle ambizioni del club giallorosso. Se la Roma vuole puntare a vincere deve blindarlo, se invece ha intenzione di fare cassa deve cederlo”.

Chi potrebbe raccogliere la sua eredità?
In italia ci sono molti portieri validi. Secondo me Perin sarebbe un sostituto ideale. Se fossi un top club come la Roma punterei su di lui. Mi sono allenato con Mattia per due anni e posso dire che è un gran portiere”.

In caso di eliminazione contro il Barcellona, la qualificazione alla prossima Champions sarebbe l’unico obiettivo stagionale rimasto alla squadra di Di Francesco. Che stagione è stata per i giallorossi?
Fino a novembre si parlava di scudetto, ma a dicembre poi c’è stato un calo psicosigico. Come primo anno di Di Francesco lo reputo positivo. L’allenatore ha dovuto mettere in moto tanti meccanismi che l’anno scorso non c’erano. È stata una buona annata, ma si doveva puntare di più sulla qualificazione in Champions e non lottare punto su punto fino alla fine”.

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