Zaniolo fa “ooh!”: prima convocazione in Nazionale. Il figlio d’arte si prende l’azzurro e attende l’esordio in A

Zaniolo fa “ooh!”: prima convocazione in Nazionale. Il figlio d’arte si prende l’azzurro e attende l’esordio in A

Il talentino giallorosso ha stregato il ct Mancini

di Oscar Maresca

Un ragazzo con la testa sulle spalle e il calcio nel cuore, che a 5 anni aveva già chiaro il suo futuro: dare calci a un pallone. E’ iniziata un po’ per gioco e un po’ per caso l’amore di Nicolò Zaniolo per lo sport più bello al mondo. Da piccolissimo seguiva papà Igor in giro per i campi di B e C, e proprio a Salerno, una delle squadre in cui ha militato Zaniolo senior, Nicolò ha iniziato a giocare. Era la stagione 2004-2005: Roberto Mancini si era appena seduto sulla panchina dell’Inter riuscendo a conquistare la Coppa Italia, in radio suonava i “Bambini fanno ooh!” di Povia e Zaniolo jr correva, insieme a tanti marmocchi, sognando di diventare calciatore. Tredici anni dopo, probabilmente, Nicolò avrà fatto ancora “ooh” trovando il suo nome nella lista dei convocati della Nazionale maggiore del ct Mancini. Una sorpresa per il trequartista classe ’99, che non ha ancora avuto la fortuna di esordire in Serie A. Presto, però, arriverà anche il suo momento. Papà Igor lo attende: lui che nella massima serie, da giocatore, non ci è mai arrivato. E ora, quando vede il figlio Nicolò seduto in panchina con la tuta della Roma, di fianco a tanti campioni, spera e immagina. In fondo il giovane Nic ha solo 19 anni, ma i numeri e le prestazioni parlano per lui.

PREDESTINATO – Da La Spezia alle giovanili della Fiorentina. Zaniolo ha vissuto 9 anni con la maglia viola fra gol e buone giocate. Nell’estate del 2016, però, qualcosa non va e la dirigenza gli dà il benservito. Nicolò cerca squadra e si accasa all’Entella. In Primavera l’allenatore Gianpaolo Castorina stravede per lui. Zaniolo trascina i suoi fino alla finale di Tim Cup Primavera contro la Roma e nello stesso anno colleziona anche 7 presenze in Serie B a 17 anni non ancora compiuti. Tanti club, di A e non solo, si accorgono del giovane trequartista figlio d’arte. A spuntarla è l‘Inter, che lo acquista dall’Entella per 2 milioni. La scorsa estate parte per la tournée nerazzurra in Cina con Spalletti e poi si stabilisce in Primavera. Zaniolo alla corte di Stefano Vecchi fa faville: 14 gol, 11 assist e scudetto Under 19 conquistato. La maglia numero 10 sulle spalle e le giocate da trequartista esperto. Un fisico prorompente (alto 190 cm) e un carattere calmo e pacato. Che in campo si trasforma e diventa inarrestabile per le difese avversarie. Passato dall’Inter alla Roma, insieme a Santon, nell’affare Nainggolan, anche in Nazionale Zaniolo è pronto a mettere in mostra le sue qualità. E se non arriverà l’esordio poco importa, il tempo è dalla sua parte. Nicolò continuerà comunque ad essere quel ragazzo con la testa sulle spalle e il calcio nel cuore, che a 5 anni aveva già deciso che la sua vita sarebbe stata tutta campo e pallone.

 

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