“Sottopagati”: quando lo stipendio dei calciatori non rispecchia il loro valore

“Sottopagati”: quando lo stipendio dei calciatori non rispecchia il loro valore

La “questione rinnovi” ha acceso i riflettori sugli stipendi dei calciatori

di Antonio Servidio, @AntoServidio94

Le vicende delle ultime settimane che hanno coinvolto Icardi, l’Inter e non solo hanno acceso i riflettori sugli stipendi dei calciatori. Wanda Nara, moglie e procuratrice dell’attaccante argentino chiede ai nerazzurri un adeguamento in virtù dei numeri del suo assistito. A guardare la classifica degli stipendi del nostro campionato si può notare come Icardi sia “solo” undicesimo, dietro-tra gli altri- a Bonucci e Donnarumma. Ronaldo svetta dall’alto dei suoi 31 milioni, il secondo tra i “paperoni” è Higuain con 9.5 milioni, terzo Dybala a quota 7, a Maurito l’Inter versa ogni anno 4.5 milioni.

GLI ALTRI “SOTTOPAGATI”- Seppure appaia strano parlare di “sottopagati” ci sono certamente alcuni calciatori che percepiscono un salario più basso di alcuni colleghi e sproporzionato rispetto al loro contributo. Merito sicuramente delle abilità nelle negoziazioni dei dirigenti dei club, ma di sicuro al prossimo rinnovo le richieste potrebbero lievitare.

UN ALTRO “CASO” ALL’INTER- Quello di Icardi potrebbe non essere l’unico caso di giocatore che percepisce uno stipendio più basso rispetto al suo valore: in difesa Milan Skriniar guadagna meno del compagno di reparto Andrea Ranocchia, con l’unica differenza che il centrale italiano non è mai sceso in campo.

“PISTOLERO POVERO”- In casa Genoa la rivelazione dell’anno è Piatek, l’attaccante ha segnato 13 gol, uno in meno di Cristiano Ronaldo eppure percepisce “solo” 450 mila euro all’anno, circa un milione in meno di Lapadula, compagno di squadra e di reparto che nè con Ballardini, nè con Juric e neppure con Prandelli ha trovato spazio.

LO STIPENDIO “UNDER” DI CENGIZ- Uno dei talenti più cristallini della Roma, il turco Cengiz Under deve “accontentarsi” di 1 milione all’anno fino al 2022, uno stipendio più basso dei suoi compagni Karsdorp, Marcano e Coric.

ALTRI CASI- In casa Milan, i due enfant prodige Calabria e Cutrone guadagnano 1,1 milioni all’anno a testa, appena 100 mila euro in più di Antonio Donnarumma e meno di Halilovic, Mauri e Montolivo che stacca tutti con 2,5 milioni senza essere mai sceso in campo. In casa Lazio, il chiacchierato Milinkovic-Savic che ha un valore superiore ai 100 milioni di euro guadagna 1,8 milioni annui, meno di De Sciglio e Rugani nella Juve e di Destro nel Bologna.

Le trattative per i rinnovi di questi calciatori “sottopagati” saranno sicuramente difficili da gestire per le dirigenze di tutte le società che dovranno fronteggiare agenti agguerriti che potranno presentarsi al tavolo delle trattative con molte buone ragioni per chiedere un aumento.

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